Confessionale, Il

Racconto elaborato e provocatorio, anche se solo a tratti riuscito, che alterna due vicende ambientate in epoche diverse: quella di un’adolescente incinta nel Québec del 1952 (mentre Alfred Hitchcock era in città per girare Io confesso), determinata a non rivelare l’identità del padre del nascituro, e quella del fratello adottivo (Bluteau) del padre naturale. Diretto senza esitazioni, con astute citazioni visive hitchcockiane, il risultato appare però sconnesso e inutilmente complicato. Vale la visione soprattutto per gli appassionati del maestro del brivido. Debutto cinematografico per il regista teatrale Lepage, anche sceneggiatore.