Cocktail

Il giovane Brian Flanagan tenta, senza riuscirci, di far carriera nella finanza. Nel frattempo, attratto dalla prospettiva di facili guadagni, sceglie di diventare una star come barman dei club più esclusivi dell’Upper East Side di Manahattan. Un film insulso e superficiale, di certo non degno di un attore come Tom Cruise – che l’anno precedente aveva tenuto testa a Paul Newman ne Il colore dei soldi – né tantomeno di un regista di media levatura come Donaldson, reduce dal tutt’altro che disprezzabile Senza via di scampo . (andrea tagliacozzo)