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City of Ghosts

Jimmy (Matt Dillon) è indagato negli Usa per una truffa assicurativa e decide così di fuggire alla ricerca del suo capobanda, Marvin (James Caan), con cui è legato da un rapporto particolare. Jimmy arriva così in Thailandia a Bangkok, ma scopre che Marvin è in Cambogia a mettere in piedi uno dei suoi soliti traffici, dopo aver fatto affari con un gruppo di mafiosi russi senza scrupoli. Jimmy è costretto così a seguirlo e a intraprendere un percorso tortuoso in un paese sconosciuto e ostile. Dopo essere stato coinvolto in una brutta storia di imbrogli e assassini, Jimmy trova Marvin, ma anche qualche altro guaio inaspettato… City of Ghosts, che ha segnato il debutto alla regia dell’attore Matt Dillon, è il primo film occidentale girato quasi interamente in Cambogia dai tempi di Lord Jim (1964). Un thriller realizzato in una splendida cornice, con molti personaggi affascinanti. Faccendieri stranieri, avventurieri, ladri, prostitute, alcolizzati, Dillon ci propone uno spaccato squallido, forse un po’ romanzato, ma di grande effetto, soprattutto visivo. Un film che sfiora i temi della redenzione, del rapporto padre figlio, della delinquenza davanti a tutto. Da molti punti di vista una pellicola che tocca corde facili, ma realizzata con molta personalità e stile. Bella e affascinante la fotografia, non banale il montaggio, un film gustoso soprattutto per chi ha visitato la regione indocinese. Il soggetto forse non è dei più originali e anche i colpi di scena risultano un po’ prevedibili, ma nel complesso un film che si lascia vedere. Divertente il personaggio di Depardieu. (andrea amato)

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