Che ne sarà di noi

Matteo, Paolo e Manuel sono giovani, carini e hanno appena fatto la Maturità. Il problema di cosa fare nella vita li sfiora appena e la scelta tra università e lavoro appare molto lontana. Prima bisogna decidere cosa fare durante l’estate tanto attesa. Alla fine i tre decidono di partire per la Grecia, meta delle vacanze di Carmen, la ragazza di cui Matteo è innamorato. A Santorini si avvicineranno, ma solo un po’, all’età adulta, in una sorta di viaggio iniziatico senza prove troppo difficili da superare.
Reduce dai flop artistici e commerciali de Il mio West (1998) e Streghe verso Nord (2001), Giovanni Veronesi si riscatta con una commedia dolceamara sulla generazione dei ventenni prossimi futuri. Silvio Muccino, all’opera anche nelle vesti di sceneggiatore, conferma le buone qualità già mostrate ne Il cartaio di Dario Argento, ben affiancato da Giuseppe Sanfelice (il «figlio» di Nanni Moretti) e dalla rivelazione Elio Germano. Accanto a loro la sempre più affascinante Violante Placido, che non sarà una grande attrice ma è perfetta nel ruolo della sirena che incanta il diciannovenne Matteo. Non tutto funziona alla perfezione, a cominciare dall’idea, un po’ scontata, di ambientare in Grecia la vacanza dei tre ragazzi. I teenager però si riconosceranno nelle abitudini dei protagonisti e chi ha qualche anno di più potrà guardare con occhio diverso i ventenni di sua conoscenza. Un onesto film d’evasione con qualche buono spunto per riflettere, proprio come una vacanza ben riuscita. (maurizio zoja)