C’est la vie

Cronaca autobiografica — impressionantemente simile a Gazzosa alla menta della stessa Kurys — della pubertà di una ragazzina di 13 anni (Bataille) e delle sue esperienze durante un’estate al mare. Nonostante la familiarità con il tema, il film è provocatorio e affascinante. Un sequel (o, più precisamente, un’opera gemella) di Prestami il rossetto, che deve essere visto per apprezzare appieno il personaggio della madre della ragazza (qui Nathalie Baye; in Prestami il rossetto è Isabelle Huppert). Panavision.