Cabiria

Epopea muta tuttora di grande effetto, una pietra miliare per l’uso dell’illuminazione e dei movimenti della macchina da presa, oltre che per la sua spettacolarità. La storia racconta il destino del personaggio che dà il titolo al film (Quaranta), una schiava siciliana durante la seconda guerra punica. Pastrone ha scritto la sceneggiatura con Gabriele D’Annunzio, che ha composto le sensuali didascalie. Ha ispirato D.W. Griffith, in particolare per la sequenza babilonese di Intolerance.