Buone notizie ovvero la personalità della vittima

Un funzionario televisivo (Giannini), disincantato forse a causa del suo lavoro, non prende in considerazione la richiesta d’aiuto di un’amico (Bonacelli) che teme per la propria vita. Quando poi, effettivamente, quest’ultimo viene trovato morto, senza che peraltro ci sia nulla di misterioso, il suo atteggiamento muta in profondità. Quella che Petri concepisce come una visione critica della società dello spettacolo e del suo potere, risulta però come una dichiarazione di pessimismo esasperato e definitivo.