Basta guardarla

Una ragazza di campagna (Buccella), assai bella più che brava, si aggrega a una compagnia teatrale di avanspettacolo, facendo innamorare il capocomico (Giuffré), ingelosire la primadonna (Melato) e scatenando le invidie di tutti gli altri. Ritratto affettuoso di un genere teatrale in decadenza dopo i fasti degli anni Quaranta e Cinquanta, non scade nella volgarità e nella banalità per la bravura di Salce a raccontare un mondo al tramonto con divertimento e passione e per l’ottima prova corale degli attori.