110 e lode

Un senzatetto (Pesci) fa il correttore per guadagnarsi da vivere dopo un bizzarro incontro “alla Irene Dunne” con un imbranato allievo di un’università dell’Ivy League (Fraser), con i fogli della tesi di quest’ultimo che cadono nella grata del locale caldaie di Harvard dove Pesci risiede. Un “dramma comico” che potrebbe risultare offensivo se fosse poco più pungente, ma è un fallimento già dall’inizio.