Sfida all’O.K. Corral

Seconda versione (dopo quella di John Ford in
Sfida infernale
) della celebre sfida avvenuta a Dodge City tra la famiglia Clanton e Wyatt Earp. Al fianco di quest’ultimo combatte anche l’amico Doc Holliday, al quale molto tempo prima Wyatt aveva salvato la vita. Ottima la scelta degli attori: Lancaster nei panni di Earp, Douglas in quelli più sofferti di Doc Holliday. Dieci anni più tardi, John Sturges tornerà ad ispirarsi al leggendario episodio per
L’ora delle pistole
.
(andrea tagliacozzo)

Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

La città è salva

Un procuratore distrettuale, deciso a sgominare una banda di delinquenti che commettono assassini su commissione, apprende che l’unica testimone in grado di incastrare il capo dell’organizzazione è una ragazza che si nasconde sotto falso nome. Il regista Bretaigne Windust venne sostituito a riprese già iniziate dal più capace Raoul Walsh. E lo zampino di quest’ultimo, fortunatamente, si vede nello stile narrativo secco, asciutto ed estremamente efficace. (andrea tagliacozzo)

La signora di Shanghai

La macchina da presa è la vera protagonista — relegando quasi ai margini gli attori — di questo strano thriller: un noir “sui generis” che racconta di un avventuriero irlandese (Welles) che si unisce all’affascinante Hayworth e a suo marito (Sloane) in una crociera sul Pacifico. Il celebre climax nella sala degli specchi tiene inchiodato lo spettatore. Fotografia di Charles Lawton jr. Tratto da un romanzo di Sherwood King. Sceneggiato e prodotto da Welles. Per le scene in mare è stato usato lo yacht di Errol Flynn, lo “Zaca”.