Thelma and Louise

Thelma, una casalinga frustrata, decide di prendersi qualche giorno di libertà scorrazzando per le autostrade americane assieme all’amica Louise. Durante una sosta in un night-club, Thelma rischia di essere violentata. Louise uccide l’assalitore e le due si ritrovano improvvisamente ricercate dalla legge. Road-movie tutto al femminile, indubbiamente ben congegnato e realizzato, anche se l’elogio filofemminista sembra studiato a tavolino, non senza un pizzico di furbizia e calcolo commerciale. Comunque brave la Davis e la Sarandon. Il migliore, però, è Harvey Keitel nel ruolo del poliziotto comprensivo.
(andrea tagliacozzo)

Un’arida stagione bianca

A metà degli anni Settanta, in Sud Africa, un insegnante bianco si scontra con le autorità per rendere giustizia a un ragazzo nero, ucciso dalla polizia durante una dimostrazione. Lodevole nelle intenzioni, la pellicola è però malamente sostenuta da una regia poco più che mediocre. Dal canto suo, Marlon Brando, carismatico come sempre anche se relegato in un ruolo di secondo piano, ha ricevuto una nomination all’Oscar come attore non protagonista. Tratto dall’omonimo romanzo di André Brink. (
andrea tagliacozzo
)

Twilight

Newman, per fare un favore a un suo vecchio amico (Hackman) si ritrova implicato fino al collo in una storia di omicidio e complotto, quando gli scheletri escono dall’armadio. Storia investigazione privata in vecchio stile, ambientata a Los Angeles. Newman è in ottima forma, circondato da un bel cast, ma il film non ha lampi né slancio e neppure un punto di vista originale. Benton ha co-sceneggiato con Richard Russo, ma non c’è confronto con La vita a modo mio, la loro precedente collaborazione (sempre con Newman).

Romance & Cigarettes

Stati Uniti, anni Trenta. Una famiglia dell’East Side newyorkese. Nick (James Gandolfini), il padre, è un operaio metallurgico che trascorre il suo tempo a fantasticare su una mezza prostituta (Kate Winslet) dai capelli rossi e dal gergo da scaricatore di porto, mentre la moglie (Susan Sarandon) lo aspetta disperatamente a casa con le tre figlie in pieno delirio canzonettaro che strillano nel giardino di fronte a casa. Quando la donna si accorge dei tradimenti del marito dà il via a una lotta spietata nei suoi confronti, sorretta dalla solidarietà delle figlie. L’uomo si rifugia nell’agognata avventura carnale, che però entro breve lo lascia insoddisfatto per la troppa brutalità e volgarità della partner. Stufatosi di un rapporto banale e puramente a sfondo sessuale, decide di tornare dalla dolce e triste moglie che lo accoglie in casa ma gli impone di dormire sul divano…

Fratelli in erba

Quando Bill Kincaid (Edward Norton) riceve la notizia dell’assassinio del suo gemello Brady (Edward Norton), morto in un affare di droga andato male, lascia il suo posto di professore di Filosofia Classica alla Brown University e torna al suo paese nativo, nella rurale Oklahoma. Al suo arrivo però si rende conto che i racconti sulla morte di suo fratello sono “alquanto esagerati” e presto si trova coinvolto in uno dei complotti di Brady. Seppure con molte perplessità e dopo delle resistenze iniziali, Bill accetta di partecipare al piano del fratello trascorrendo un po’ di tempo nei panni di “Brady” in compagnia della madre Daisy (Susan Sarandon), fuggita alla contro-cultura scegliendo di andare prematuramente a vivere in una casa di riposo per anziani, e di Janet (Keri Russell), donna colta che ha abbandonato la vita movimentata per viverne una più tranquilla in un angolo appartato dell’America. Nel frattempo Brady e il suo migliore amico nonché socio Bolger (lo scrittore- regista Nelson) usano questo alibi perfetto per risolvere i loro problemi con Pug Rothbaum (Richard Dreyfuss, premio Oscar), un membro di spicco della sinagoga, nonché spacciatore di narcotici a Tulsa a cui devono dei soldi.

The Rocky Horror Picture Show

Una coppia appena sposata, rimasta con la macchina in panne dopo un improvviso temporale, trova rifugio in uno strano castello. Proprietario del maniero è l’eccentrico e ambiguo dottor Frank-N-Furter, un extraterrestre proveniente dal pianeta Transsexual. Il film culto per eccellenza, strepitoso successo nei circuiti underground americani. Leggermente sopravvalutato, anche a causa delle gradevoli musiche di Richard O’Brien. Per quanto divertente, la pellicola non regge comunque il confronto con il quasi contemporaneo, similare (e ben superiore) Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma. (andrea tagliacozzo)

Amabili resti

Susie Salmon viene brutalmente assassinata a soli 14 anni mentre torna a casa da scuola in un pomeriggio di dicembre del 1973. Dopo la morte, Susie continua a vegliare sulla sua famiglia mentre il suo assassino è ancora libero. Intrappolata in una dimensione onirica fra cielo e terra, Susie si ritrova a dover scegliere fra la sete di vendetta e il desiderio di vedere guarire i suoi cari. Uno sconvolgente omicidio diventa un viaggio ricco di suspense e immaginazione nei meandri della memoria, dell’amore e della speranza, fino allo struggente finale.