La battaglia dei tre regni

Nel 208 dopo Cristo, durante la Dinastia Han, malgrado la presenza dell’Imperatore Han Xiandi, la Cina è suddivisa in molti stati in guerra fra loro. L’ambizioso Primo Ministro Cao Cao, manovrando l’Imperatore come un pupazzo, dichiara guerra a Xu, un regno dell’ovest dominato da Liu Bei, zio dell’Imperatore stesso. L’intenzione di Cao Cao è di eliminare tutti i regni esistenti ed insediarsi come unico imperatore di una Cina unificata. Liu Bei spedisce il suo consigliere militare Zhuge Liang, in qualità di inviato, al Regno Wu, nel sud, nel tentativo di convincere il suo regnante, Sun Quan ad unire le forze. Là Zhunge conosce il Vicerè di Wu, Zhou Yu e i due diventano amici in questa non facile alleanza. Infuriato dall’apprendere che i due reami si sono alleati, Cao Cao invia un esercito di ottocentomila soldati e duemila navi a sud, nella speranza di prendere due piccioni con una fava. L’esercito di Cao Cao si accampa nella Foresta Crow, sulla sponda opposta di Red Cliff (Le Scogliere Rosse), sul Fiume Yangtze, dove gli alleati hanno stabilito la loro base. Gli alleati sembrano spacciati con i viveri che scarseggiano e in enorme inferiorità numerica rispetto all’esercito di Cao Cao. Zhou Yu e Zhuge Liang devono ricorrere alla loro intelligenza e alla loro esperienza militare per capovolgere l’esito delle battaglie. I numerosi scontri di armi e di astuzia, sia su terraferma che in acqua, culminano nella più famosa battaglia della storia cinese: duemila navi vengono incendiate e la storia della Cina viene cambiata per sempre. La battaglia è quella di Red Cliff.

Io, Don Giovanni

Venezia, 1763. In una chiesa colma di fedeli e di curiosi si sta per compiere il rito del battesimo. Un vescovo presiede la cerimonia.

Giacomo Casanova, seduto tra la folla, osserva con disapprovazione il battesimo dei quattro ebrei. Tra di loro c’è anche un ragazzo, Emanuele Conegliano. Il giovane non è convinto di voler passare nel “grembo della Santa Madre Chiesa”, ma il vescovo, notata la curiosità del ragazzo verso il testo della Divina Commedia trovato nella sacrestia, lo convince ad accettare, promettendogli l’accesso all’intera biblioteca. Una volta battezzato, il ragazzo diventa Lorenzo da Ponte…

Lorenzo prende gli ordini da sacerdote, ma l’amicizia con Casanova gli permette di non rinunciare al suo animo libertino. Frequenta donne, prostitute, ma soprattutto usa la sua dote di poeta per scrivere e diffondere versi contro la Chiesa ed il potere dell’Inquisizione.

Dopo una serata in una sala da gioco in compagnia di un vecchio giocatore, Lorenzo conosce Annetta, sua figlia, di cui si innamora follemente. Lorenzo giura di accudire e proteggere Annetta, ma non appena fatta la promessa torna in sé e fugge dal palazzo vittima del senso di colpa.

Esiliato dlla Santa Inquisizione con l’accusa di appartenere ad una società massonica e di aver agito contro il volere della Chiesa, Lorenzo si trasferisce a Vienna, città dalla mentalità molto più liberale.

Qui conosce le due cantanti migliori di Vienna, la Ferrarese e la Cavalieri, il maestro Salieri e l’imperatore Giuseppe II che, dimostrando subito simpatia verso il prete libertino, gli propone di occuparsi del libretto de “Le nozze di Figaro” di Mozart.

Il primo lavoro di Lorenzo è un successo. Il teatro è colmo di gente, tutti lo applaudono. Ad assistere allo spettacolo, tra la folla, c’è Annetta.

Passano gli anni. Lorenzo e la sua compagna, la cantante Ferrarese, si dirigono presso il Castello di Dux, dove incontrano Casanova, che spinge Lorenzo a ritornare a collaborare con Mozart, consigliandogli di realizzare una nuova versione del Don Giovanni.

Inizia così una nuova, strettissima collaborazione con il maestro. Le prove a teatro sono per Lorenzo e Mozart un momento di grande estro creativo… e durante le prove Lorenzo ritrova Annetta, divenuta nel frattempo allieva di Mozart. Tra i due scoppia nuovamente l’amore, ma per Annetta è troppo tardi: ormai è promessa sposa.

Lorenzo lascia la Ferrarese per dedicarsi solamente alla riconquista di Annetta… E l’immagine di Don Giovanni cambia: non è più come Casanova, un libertino amante della libertà e della passione, bensì come Lorenzo, un uomo che dopo una vita di vizi incontra il vero amore e lo sposa.

I due innamorati finiscono per perdonarsi, ma proprio nel momento decisivo arriva una missiva. Si tratta dell’elenco, che Casanova ha dato alla Ferrarese, di tutte le donne che Lorenzo ha avuto nella sua vita. Sentitasi tradita, Annetta caccia Lorenzo dalla propria casa e dalla propria vita.

Il rapporto tra Mozart e Lorenzo si fa sempre più stretto, diventando ognuno la spalla dell’altro: Lorenzo è vicino a Mozart, le cui condizioni di salute peggiorano, nel momento della morte del padre; Mozart è vicino a Lorenzo nella difficile riconquista di Annetta. Durante le prove, l’amore di Don Giovanni e Zerlina si mescola e si sovrappone a quello di Lorenzo e Annetta.

Tre Lire – Primo giorno

In una citta` del nord Italia un novantenne viene ricoverato privo di conoscenza. Lunghi capelli bianchi come neve, nessun vestito nessun documento. In ospedale lavorano quattro infermieri trentenni che non hanno ancora deciso chi essere.
Una notte il vecchio si risveglia. Trova i quattro infermieri in un una stanza impegnati in una partita a poker. Sembra uno spettro uscito dalla notte, dice di chiamarsi Carlo, parla in dialetto. Non c’e` piu` tempo, domani potrebbe ricadere in coma, si deve partire: in una piazza sul mare, sotto una piastrella, e` seppellito un cofanetto. Dentro c’e` una lettera. Sulla lettera timbrata c’e` il francobollo piu` prezioso che si conosca: il Tre Lire Toscano del primo gennaio 1860.
In questa notte estiva di promesse e incertezze una vecchia ambulanza abbandonata e` in fuga.
Inizia un viaggio che presto deraglia tra inseguimenti e imprevisti. Attraverso un’Italia fuori rotta fatta di grandi spazi deserti e piccoli incontri, volti raccontano storie taciute aspettando qualcuno che le ascolti. Un viaggio di scoperte e di risposte in compagnia di un uomo che dietro la sua fragilita` nasconde una disperata e insaziabile voglia di vita.

Up

Il film segue le esaltanti avventure di un 78enne venditore di palloncini, Carl Fredricksen, che finalmente riesce a realizzare il sogno di una vita, quello di un’avventura magnifica, quando collega migliaia di palloncini alla sua casa e vola via verso la natura selvaggia del Sudamerica. Tuttavia, scopre troppo tardi che il suo maggiore incubo fa parte del viaggio: un ragazzino di otto anni eccessivamente ottimista, un Esploratore della natura selvaggia di nome Russell. Il loro viaggio in un mondo perduto, dove incontrano alcuni personaggi strani, esotici e sorprendenti, è pieno di ironia, emozioni e avventure incredibili. Due Oscar (Miglior Film d’Animazione e una statuetta per le musiche) e altre tre nomination, tra cui Miglior Sceneggiatura Originale.

Lebanon

Prima guerra del Libano, giugno 1982. Un carro armato e un plotone di paracadutisti vengono inviati a perlustrare una cittadina ostile bombardata dall’aviazione israeliana. Ma i militari perdono il controllo della missione, che si trasforma in una trappola mortale. Quando scende la notte i soldati feriti restano rinchiusi nel centro della città, senza poter comunicare con il comando centrale e circondati dalle truppe d’assalto siriane che avanzano da ogni lato. Gli eroi del film sono una squadra di carristi – Shmulik, l’artigliere, Assi, il comandante, Herzl, l’addetto al caricamento dei fucili, e Yigal, l’autista – quattro ragazzi di vent’anni che azionano una macchina assassina. Non sono coraggiosi eroi di guerra ansiosi di combattere e di sacrificarsi.

Soul Kitchen

Zinos, giovane proprietario del ristorante Soul Kitchen, sta attraversando un periodo sfortunato. Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i suoi clienti abituali boicottano il nuovo chef e ha problemi alla schiena! La situazione sembra migliorare quando un giro giusto di persone abbraccia la sua nuova filosofia culinaria, ma non basta a guarire il cuore spezzato di Zinos. Decide di volare in Cina per raggiungere Nadine, consegnando il ristorante all’inaffidabile fratello Illias, un ex detenuto. Entrambe le decisioni si riveleranno catastrofiche: Illias si gioca il ristorante che finisce nelle mani di un losco agente immobiliare e Nadine si è trovata un nuovo amante! Ma, forse, i fratelli Zinos e Illias hanno un’ultima possibilità di riprendersi il Soul Kitchen, sempre che riescano a smettere di litigare e si decidano a fare un gioco di squadra.

Dopo le storie drammatiche che l’hanno fatto conoscere, Akin sceglie i toni della commedia, nella tradizione degli Heimatfilm degli anni Cinquanta. I temi dei film precedenti fanno capolino anche qui – il protagonista è un tedesco immigrato di origini greche – ma tutto è raccontato con un tono spensierato. Peccato che il ritmo scoppiettante della prima mezz’ora finisca pian piano per spegnersi. Premiato con eccessiva generosità col Premio speciale della Giuria a Venezia.