…e poi lo chiamarono il magnifico

E.B. Clucher (al secolo Enzo Barboni) e Terence Hill, rispettivamente regista e interprete di Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità , riprendono, con scarsi esiti, le atmosfere e lo stile dei due fortunati predecessori. Dopo aver trascorso diverso tempo in un college britannico, Thomas, giovane dai modi raffinati, torna nel selvaggio West. Ci penseranno i compari del defunto, visconte inglese datosi al banditismo, a trasformarlo in un vero uomo. . (andrea tagliacozzo)

Pari e dispari

In Florida, un aitante guardamarina riceve l’incarico di sgominare un’organizzazione clandestina di allibratori. Nell’impresa viene affiancato da un corpulento camionista, esperto nel campo del gioco e delle scommesse. Film che ricalca senza troppa fantasia gli schemi delle numerose e collaudate pellicole realizzate dalla coppia Bud Spencer-Terence Hill. La simpatia dei due protagonisti riscatta l’opaca regia di Sergio Corbucci.
(andrea tagliacozzo)

Indio Black

Un pistolero, Indio Black, è incaricato, insieme a due compagni, di impadronirsi di un grosso quantitativo d’oro destinato a finanziare la rivoluzione messicana. Tipico western all’italiana. Ma all’epoca il genere, in auge alla metà degli anni Sessanta, mostrava già la corda. Una delle rare apparizioni di Yul Brynner nel cinema italiano (l’altra sarà sotto la regia di Antonio Margheriti in
Con la rabbia agli occhi
del ’76).
(andrea tagliacozzo)

Le comiche

Nel tentativo di sfuggire a una locomotiva, due strambi individui, personaggi di un film comico, escono dallo schermo ritrovandosi nel mondo reale. Provano a cimentarsi in diversi lavori, ma finiscono puntualmente per combinare un sacco di guai. Il film, realizzato dal team dei vari
Fantozzi
, si rifà allo stile delle vecchie comiche del cinema muto. Il risultato, però, è solo parzialmente – per non dire quasi mai – divertente, nonostante gli sforzi dei due protagonisti.
(andrea tagliacozzo)