Il silenzio degli innocenti

Un maniaco terrorizza gli Stati Uniti uccidendo e scuoiando alcune giovani donne. Il sergente dell’FBI Jack Crawford sceglie come assistente la giovane recluta Clarice Starling, convinto che la ragazza possa convincere lo psichiatra Hannibal Lecter, rinchiuso in un manicomio criminale in seguito a episodi di cannibalismo, ad aiutarlo nelle indagini. Dal romanzo di Thomas Harris, un geniale thriller, originalissimo, crudo e violento: in alcune parti quasi insostenibile, in altre terribilmente affascinante. Per tecnica, costruzione narrativa e atmosfera, il migliore mai realizzato. Cinque Oscar: film, regia, sceneggiatura (di Ted Tally), attore e attrice protagonista (Hopkins e la Foster, entrambi straordinari). (andrea tagliacozzo )

Senza tregua

Il debutto a stelle e strisce del maestro orientale del cinema d’azione è un deludente thriller in cui Van Damme si erge a difesa di alcuni sfigati veterani vessati dal sadico Henriksen (che ormai potrebbe interpretare ruoli simili anche a occhi chiusi). Nel suo genere, non male: ma siamo molto lontani dal Woo di Hong Kong.