Un sogno lungo un giorno

A Las Vegas, durante la notte del 4 luglio (giorno dell’indipendenza americana), uno sfasciacarrozze e un’impiegata di un’agenzia, che vivono insieme da quattro anni, si tradiscono a vicenda con due partner occasionali. Un film ambizioso e quasi sperimentale, realizzato interamente con tecniche all’avanguardia che fecero lievitare fino all’inverosimile i costi di produzione. Il suo insuccesso – in parte prevedibile – portò al fallimento la Zoetrope, la casa di produzione del regista. Regia virtuosistica, ma a volte un po’ fine a se stessa. Eccellenti la fotografia di Vittorio Storaro e le canzoni di Tom Waits. (andrea tagliacozzo)

Il padrino – Parte III

L’ultimo episodio della saga dedicata alla famiglia mafiosa di Vito Corleone, di Francis Ford Coppola. Il padrino Mike (Al Pacino) in preda al rimorso lascia il comando al nipote (Andy Garcia) e cerca di ripulire gli affari e la coscienza con operazioni finanziarie d’accordo con il Vaticano. Molti i riferimenti ai complotti e agli intrighi degli anni Ottanta, dal finanziere Calvi a Papa Giovanni Paolo I. Forse eccessiva questa terza parte, un’autocelebrazione che svilisce i primi due capolavori. (andrea amato)

Peggy Sue si è sposata

Il matrimonio della quarantenne Peggy Sue con Charlie sta lentamente naufragando. Nel corso di una rimpatriata con altri ex compagni del liceo, la donna accusa un malore e sviene. Quando riprende coscienza, si ritrova inspiegabilmente proiettata indietro nel tempo, con la possibilità di rivivere i suoi diciott’anni. Una favola nostalgica, allo stesso tempo malinconica e divertente, con alcune pagine di grande cinema e qualche virtuosismo gratuito (all’inizio, con la Turner che si pettina davanti a un fin troppo evidente falso specchio). Per certi versi simile (se non altro per spirito e ambientazione) a Ritorno al futuro , realizzato l’anno precedente da Robert Zemeckis. Nel cast anche un giovane Jim Carrey e la figlia di Coppola, Sofia, futura regista. (andrea tagliacozzo)

Dracula di Bram Stoker

Uno dei migliori lavori recenti di Coppola, regista che da una ventina d’anni è in crisi economica e soprattutto creativa. Ormai divenuto retorico narratore di fiabe, si rivolge qui a uno dei miti più «neri» della letteratura e del cinema, realizzando un film fascinoso e roboante. Certo, il lato metacinematografico è fin troppo esibito, con l’equazione vampirismo-cinema alla quale, per sicurezza, si aggiunge la metafora di riserva vampirismo-Aids. Pur discontinuo e progettato a tavolino, Dracula esibisce però un kitsch tutt’altro che incongruo, che quando riesce a trasformarsi in immagine e in racconto regala alcuni passaggi notevoli. L’inseguimento finale è un delizioso Méliès western, ma tutto il film è disseminato di soluzioni efficaci e di sincera e megalomane passione per il cinema. Quasi invisibile una strombazzata partecipazione di Monica Bellucci. (emiliano morreale)

Terrore alla tredicesima ora

Cruento horror, ambientato in Irlanda, su una serie di omicidi commessi con un’ascia. Debutto registico di Coppola (se non si considera il pruriginoso Tonite for Sure), girato per Roger Corman con un budget irrisorio. Merita un’occhiata giusto come curiosità.

Jack

Un bambino nato prematuro, ma completamente sviluppato, invecchia a un ritmo quattro volte più veloce del normale. A dieci anni, con le caratteristiche fisiche di un uomo di quaranta, lascia la casa dove aveva vissuto per andare a scuola ed entrare in contatto con altri ragazzi della sua età per la prima volta nella vita. Williams è la scelta perfetta per il ruolo di questo uomo-bambino, ma la sceneggiatura non porta da nessuna parte. Esageratamente lungo, troppo adulto per i bambini e troppo ridondante per gli adulti; destinato a non soddisfare nessuno.

Non torno a casa stasera

Una casalinga di Long Island incinta, incapace di sopportare la vita matrimoniale, abbandona il marito e si mette con un giocatore di football sempliciotto per un viaggio on the road. La forza delle interpretazioni e della regia trionfa sulla debolezza dello script in un film il cui soggetto era molto avanti per l’epoca.