L’abbuffata

In un piccolo e suggestivo borgo calabrese, un gruppo di quattro giovani amici decide di girare un film e in questo modo sconvolgere la vita della cittadina. Dalla banda del paese al cinico regista “guru” (Diego Abatantuono) ritiratosi a vita da eremita, dalle zie che aspettano ancora l’amor al professore d’inglese (Nino Frassica), dal parroco alla barista (Donatella Finocchiaro), per finire alle stelle del mondo del cinema, al di là dei confini della Calabria, tutti rimangono coinvolti dall’energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande stella (Gérard Depardieu) che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria, in compagnia della fidanzata (Valeria Bruni Tedeschi) per girare il loro film, i giovani amici con l’aiuto di tutto il paese prepareranno una grande festa.

Tutte le donne della mia vita

Davide (Luca Zingaretti), chef di fama internazionale, viene licenziato perché ha una relazione amorosa con la moglie del proprietario del ristorante presso il quale lavora. Trovandosi improvvisamente gettato in mezzo a una strada, insieme con l’affiatato gruppo di collaboratori che lo assistevano, contatta una per una tutte le donne che hanno contato nella sua vita, in cerca di aiuto. Riceve però accoglienze poco entusiastiche e perciò decide di ritirarsi sull’isola di Stromboli per riflettere, nella casa che l’aveva visto crescere. Sul traghetto che lo conduce all’isola incontra però Stella Marina, la figlia 18enne del barman di bordo, suo buon amico da molto tempo. E la vicenda prende una piega totalmente inaspettata…

Notte prima degli esami

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La trama
Un gruppo di compagni di scuola si accinge ad affrontare la Maturità. Siamo nell’estate del 1989. Luca (Vaporidis) vuole dire finalmente in faccia al temuto prof. Martinelli (Faletti) ciò che pensa di lui e delle sue terribili giacche. Dopo lo sfogo apprende tuttavia che sarà proprio l’insegnate di Lettere il membro interno all’esame. Da lui insomma dipenderà l’eventuale promozione. Il fortuito quanto provvidenziale furto della Simca 1000 del professore (soprannominato dagli studenti «la carogna»), apre tuttavia una possibilità di «redenzione», cui parteciperanno gli amici del cuore di Luca. Il giovane però è distratto da una ragazza sua coetanea, Claudia (Capotondi), conosciuta a una festa. Innamorato cotto, ignora che è figlia proprio della «carogna».
La recensione
Con tutto il dovuto rispetto, da Fausto Brizzi (classe 1968), qui al suo primo lungometraggio da regista, in precedenza sceneggiatore per Neri Parenti di vari Natali sul… (Nilo, India, Miami), non ci aspettavamo un capolavoro. Ma dobbiamo fare parzialmente ammenda, e volentieri, per una commedia adolescenziale senza pretese, recitata con freschezza e spontaneità, priva di eccessi caricaturali e con la giusta dose di leggerezza. Ciò che la rende particolare è l’ambientazione nel 1989, alla fine di quel decennio da molti amato e da altrettanti aborrito, che tuttavia sta tornando prepotentemente di moda, soprattutto in campo musicale. Ecco quindi giustamente citati i Duran Duran, Raf, Donatella Rettore, alcuni classici del genere «disco» e naturalmente il pezzo di Antonello Venditti (1984) che dà il titolo al film. Non c’entra nulla invece il micidiale Gioca Jouer di Claudio Cecchetto (datato 1981) ed è stato un piccolo sgarbo non piazzare neanche un accordo degli – per altri zuccherosissimi – Spandau Ballet, all’epoca idoli delle ragazzine almeno quanto Simon Le Bon e soci. È stato bello invece riprovare il brivido dell’irrintracciabilità dovuto all’assenza dei telefonini (all’epoca ancora un formidabile ritrovato della tecnica riservato a pochi «montati»; secondo alcuni, tra i quali lo scrivente, privo di futuro). Di raro sadismo la battuta, riferita allo scudetto (l’ultimo) vinto dall’Inter «Aò, stamo all’inizio di un grande ciclo».
A far da tutor alla frizzante nidiata di giovani attori (Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Sarah Maestri, Chiara Mastalli, Andrea De Rosa ed Eros Galbiati) c’è Giorgio Faletti, che ha abbandonato il ruolo di autore di thriller di successo per tornare a respirare l’odore di benzina e popcorn del Drive In televisivo che lo lanciò. Qui però non c’è traccia dei personaggi grotteschi che ne fecero uno dei beniamini del pubblico, ma i panni di un insegnante deluso dalla professione e dalla vita che dignitosamente coltiva il rimpianto come i gerani sul balcone. Un ruolo accettato per amore del progetto che ne conferma però il poliedrico talento. Fanno anche parte del cast, con fugaci apparizioni, Valeria Fabrizi, un pimpante Riccardo Miniggio (Ric di Ric & Gian), Daniela Poggi ed Eleonora Brigliadori. Così, l’operazione nostalgia – a patto che abbiate tra i 30 e i 40 anni – è davvero completa. (enzo fragassi)