Terra Madre

Uomini e donne che nelle loro terra ancora resistono all’incalzare di una delittuosa politica di sfruttamento esasperato e devastante dei suoli fertili, unica risorsa per il cibo di tutti i popoli. Una testimonianza eroica di eterna e leale alleanza con la natura e i suoi frutti. Un’alleanza che non ha barriere di lingue, divisioni di ideologie e religioni, né confini di Stati.

Corporation, The

Interessantissimo documentario che offre una panoramica completa sul mondo delle multinazionali: ne ripercorre la storia da quando, in piena rivoluzione industriale, i tribunali garantirono loro un immenso potere che dura ancora oggi; infatti, le industrie private sembrano essere ancora più influenti sulle politiche del lavoro dei governi. Poco imparziale, ma molto ben documentato e persuasivo, questo dossier vanta interviste a Michael Moore, a Noam Chomsky e a un dirigente che, dopo aver cambiato opinione rispetto ai problemi ecologici, si è impegnato a convincere i colleghi a non distruggere l’ambiente in nome del guadagno. Un film ambizioso che apre gli occhi sulla realtà, tratto dal libro di Joel Bakan; scritto da Bakan e Achbar.

Una storia americana – Capturing the Friedmans

Affascinante e sconvolgente documentario su un famigerato caso di molestia sui bambini che negli anni Ottanta sconvolse una normale e felice famiglia borghese di Long Island, New York. Una provocatoria indagine sul relativismo della verità, vista attraverso il prisma di un crollo familiare e della conseguente esagerazione dei media. L’operazione si basa sugli “home movie” girati — quasi ossessivamente — dagli stessi Friedman durante un intero anno, e testimonia la progressiva disintegrazione del nucleo parentale. La morale è lasciata (saggiamente) allo spettatore. Nomination agli Oscar come Miglior Documentario.

L’incubo di Darwin

Il lago Vittoria, situato nell’Africa centro-orientale, è il secondo per estensione al mondo. L’immissione di una specie ittica predatrice non autoctona – la
Tilapia
o Persico del Nilo – avvenuta alcuni anni fa a opera di mani ignote, ha determinato la progressiva eutrofizzazione del lago. La povera economia delle popolazioni della Tanzania, dove è girato il documentario, ne è risultata sconvolta, benché al contempo sia cresciuta una fiorente industria di trasformazione del pescato, destinato tuttavia integralmente all’esportazione. Il documentario si sofferma anche sul degrado morale e dei costumi a cui sono forzati gli abitanti dei villaggi costieri. Fiaccati da fame, miseria, malattie come l’Aids, costretti a un’esistenza da inferno dantesco, a cibarsi di immondizie, all’abbandono dei figli, alla prostituzione. La «ciliegina sulla torta» è rappresentata dagli oscuri traffici d’armi che si svolgerebbero grazie alla copertura offerta dal trasporto del pesce.

La recensione

Una paradigmatica storia di cattiva globalizzazione e torbidi traffici d’armi, filmata in tre anni di viaggi quasi mai comodi e non privi di rischi dal documentarista austriaco Hubert Sauper, che aveva «sc

Tutta la mia vita in prigione

William Francome compie un viaggio nel cuore oscuro del sistema giudiziario americano alla scoperta del caso di Mumia Abu Jamal, detenuto da venticinque anni nel braccio della morte, perché accusato dell’omicidio di un poliziotto bianco. Mumia è stato definito il ragazzo simbolo del movimento contro la pena di morte ed è divenuto il condannato a morte più famoso e controverso di tutta l’America. Il viaggio di Will dallo schermo del suo computer al mondo reale lo porta faccia a faccia con alcune delle icone politiche e culturali di un’intera generazione. Le interviste realizzate attraverso tutti gli Stati Uniti con Noam Chomsky, Angela Davis, Alice Walker, Steve Earle, Mos Def e Snoop Dogg forniscono un contesto al caso di Mumia.

Occupation: Dreamland

Garrett Scott e Ian Olds hanno realizzato a Falluja un documentario sulla guerra tuttora in corso in Iraq ambientandolo in tre set: la città torrida e assolata con la sua quotidianità e i suoi pericoli, gli interni senza luce, la notte, delle case della popolazione civile visibili al verde delle telecamere a infrarossi e le camerate delle truppe.
In questi tre scenari si muovono i soldati che pattugliano, scherzano, fraternizzano, e via via si interrogano sul loro ruolo e sulla missione che stanno compiendo quando la situazione evolve in scontro e i loro amici cominciano (continuano) a morire.

Born into Brothels

La fotografa Briski, che vorrebbe documentare la vita nel quartiere a luci rosse di Calcutta, non riesce a ottenere nessuna informazione finché non diventa amica dei figli di alcune prostitute. A quel punto l’ispirazione arriva, e la protagonista comincia ad insegnare a questi bambini — spesso vittime di abusi — come realizzare delle buone fotografie. Un documentario vincitore di un Oscar, basato su una buona idea.