Un bacio romantico

Dopo la dolorosa rottura di una storia d’amore, Elizabeth (Norah Jones) parte per un viaggio attraverso l’America. Si lascia alle spalle i ricordi, un sogno e un nuovo amico (Jude Law) e va in cerca di una cura per il suo cuore spezzato. Durante il viaggio, Elizabeth lavora come cameriera e fa amicizia con diversi clienti – fra i quali un poliziotto tormentato (David Strathairn) e la moglie che l’ha lasciato (Rachel Weisz), e una sfortunata giocatrice d’azzardo (Natalie Portman) con un grosso debito da saldare.

Boris il film

Il regista Renè Ferretti molla la fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema.

Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, il film mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.

Facciamo il tifo insieme

La coppia di Due marinai e una ragazza – Frank Sinatra e Gene Kelly – diretta da Busby Berkley, il più famoso coreografo degli anni Trenta, qui al suo ultimo film. Una intraprendente ragazza riceve in eredità una famosa squadra di baseball. Una volta vinta la diffidenza dei giocatori, la giovane riesce a condurre il team al successo, disturbando, però, gli affari di un losco scommettitore. Grande spettacolo con un Gene Kelly in ottima forma. (andrea tagliacozzo)

Prime

New York, Manhattan. Rafi è una produttrice cinematografica separata di recente. Un giorno incontra il giovane David ed è amore a prima vista. Tra i due ci sono quattordici anni di differenza e, come se non bastasse, la madre di lui, Lisa, è la terapista di lei. Riuscirà a decollare questa relazione?

Dr. Akagi

Arguto dramma satirico ambientato nei giorni conclusivi della seconda guerra mondiale, sul medico di una cittadina preoccupato che un’imminente epidemia di epatite possa travolgere il Giappone. Duramente satirico nei confronti della burocrazia militare nipponica, anche se funziona meglio come affettuoso ritratto di un uomo impegnato e dei suoi cari.

Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?

In vacanza dalle sue visioni beffardamente apocalittiche (nel senso di non integrate) della società americana, Wilder cerca una via d’uscita – trent’anni prima degli ambigui teorici del «pensiero meridiano» – in un Sud al di là del bene e del male, anti-puritano e anzi quasi pagano, che sembra uscito dalla «Gaia scienza». Lui (americano) e lei (inglese) si incontrano a Capri per una triste incombenza: riportare – al più presto possibile, ché hanno da fare – le salme del di lui padre e della di lei madre nelle rispettive patrie. Scoprono però che i genitori, alcuni mesi all’anno e all’insaputa dei figli, erano serenamente amanti. Lemmon è sgomento, ma dopo un po’ ci casca pure lui. Gli italiani sono, come di prammatica, furfanti e simpatici, suonatori e cantatori: ma il suonatore è un Sergio Bruni degli anni d’oro, e il truffatore è un Pippo Franco dai tempi comici perfetti. Il film contiene una delle battute più belle di Wilder e Diamond. Davanti alla serie di inciuci e mazzette proposti dall’albergatore per risolvere la sua situazione, Lemmon esclama: «Ma è così che funziona la giustizia in Italia? ». E l’altro: «Vogliamo parlare di Sacco e Vanzetti?». (emiliano morreale)