Buffalo Bill e gli indiani

L’idea di Altman è che Buffalo Bill fosse un imbroglione con manie di grandezza, e insiste su questo punto per due ore. Non privo di interesse, il film affronta il tema del rapporto tra realtà e leggenda in un prodotto ibrido falsato dai tagli del produttore Dino De Laurentiis che modificarono sotanzialmente il montaggio, ma si tratta diuno dei film più noiosi del regista. Orso d’oro a Berlino.

Sfida all’O.K. Corral

Seconda versione (dopo quella di John Ford in
Sfida infernale
) della celebre sfida avvenuta a Dodge City tra la famiglia Clanton e Wyatt Earp. Al fianco di quest’ultimo combatte anche l’amico Doc Holliday, al quale molto tempo prima Wyatt aveva salvato la vita. Ottima la scelta degli attori: Lancaster nei panni di Earp, Douglas in quelli più sofferti di Doc Holliday. Dieci anni più tardi, John Sturges tornerà ad ispirarsi al leggendario episodio per
L’ora delle pistole
.
(andrea tagliacozzo)

Il mago della pioggia

Lancaster è in piena forma in questo ruolo di un carismatico carcerato che offre speranza a una cittadina del sudest degli Stati Uniti assediata dalla siccità e a una donna la cui vita è a un crocevia. La Hepburn è stupenda. L’opera teatrale di N. Richard Nash è stata in seguito trasformata in un musical a Broadway col titolo 110 in the Shade.

Da qui all’eternità

Adattamento sotto tono ma pur sempre vigoroso del romanzo di James Jones sulla vita in una base dell’esercito alle Hawaii poco prima di Pearl Harbor. Il racconto dell’attacco a sorpresa dei giapponesi mescola indimenticabili scene d’azione con veri filmati dei combattimenti. Magnifica la recitazione di tutto il cast, compreso Sinatra al suo “ritorno” nel ruolo dello sfortunato soldato Maggio. Otto Oscar, fra cui miglior film, regia, sceneggiatura (Daniel Taradash), fotografia (Burnett Guffey) e attori non protagonisti (Sinatra e la Reed) e altre cinque nomination. Rifatto nel 1979 come miniserie tv, che a sua volta diede origine a una breve serie.

La leggenda dell’arciere di fuoco

Il cacciatore Dardo viene abbandonato dalla moglie, che gli preferisce il malvagio e tirannico conte Ulrich. Quando quest’ultimo condanna a morte un contadino, Dardo, diventato capo dei ribelli, rapisce Anna, la bella nipote del conte. Nel ruolo del protagonista, Burt Lancaster, ex acrobata di un circo, mette in mostra tutta la propria abilità ginnica. Perfetta anche la Mayo (all’epoca partner quasi fissa delle commedie di Danny Kaye) nei panni dell’eroina.
(andrea tagliacozzo)

Vincitori e vinti

Ricostruzione del processo di Norimberga che nel 1948 vide imputati i criminali di guerra nazisti. Alla sbarra, davanti a tre americani guidati dal giudice Dan Haywood (Tracy), tre criminali nazisti e un quarto (lancaster) anti Hitler e contro il nazismo. L’impostazione quasi teatrale (il film si svolge quasi interamente in un’aula di tribunale con i testimoni che si avvicendano a raccontare le loro storie) non toglie forza narrativa alla pellicola, interpretata da un magnifico cast d’attori in cui spiccano Spencer Tracy nei panni del giudice Dan Haywood, Montgomery Clift, Marlene Dietrich, Judy Garland e Maximilian Schell, premiato con l’Oscar come migliore attore per la sua interpretazione dello scaltro avvocato della difesa. Ottima anche la sceneggiatura di ferro di Abby Mann, anche a lui vincitore di una statuetta.
(andrea tagliacozzo)