Miami Supercops – I poliziotti dell’ottava strada

Dopo aver scontato una lunga detenzione, un criminale esce di prigione. Doug e Steve, agenti dell’FBI, ricevono l’incarico di ritrovare i venti milioni di dollari di un colpo che l’ex galeotto aveva realizzato nove anni prima. A metà degli anni Ottanta, l’accoppiata Hill-Spencer comincia a mostrare la corda, ma tutto sommato continua ancora a divertire. Mediocre regia di servizio di Bruno Corbucci, totalmente ininfluente. I due avevano già vestito i panni dei tutori della legge nel 1977 in
Due superpiedi quasi piatti
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(andrea tagliacozzo)

Uno sceriffo extraterrestre, poco extra e molto terrestre

Un bambino extraterrestre, proveniente dalla costellazione di Vega, capita casualmente sulla Terra. Un simpatico e corpulento sceriffo decide di accoglierlo con sé, anche se stenta a credere che il piccolo sia davvero un alieno. Non si discosta molto dai precedenti lavori interpretati da Bud Spencer: un prodotto medio, prevedibile, ma tutto sommato divertente. All’epoca, il piccolo Cary Guffey era già noto al grande pubblico per essere apparso in
Incontri ravvicinati del terzo tipo
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(andrea tagliacozzo)

Altrimenti ci arrabbiamo

Un meccanico e un camionista arrivano primi a pari merito a una gara di autocross aggiudicandosi una splendida autovettura Dune Buggy. Mentre stanno per giocarsi il possesso dell’automobile, questa viene accidentalmente distrutta dagli sgherri di un boss malavitoso. Il contorno tecnico non si può dire certamente d’alto livello, anche se sono soprattutto i due simpatici protagonisti a rendere godibile la pellicola, classico esempio di cinema popolare italiano degli anni Settanta. Indimenticabili le celebri musiche del film composte da Guido e Maurizio De Angelis.
(andrea tagliacozzo)

Lo chiamavano Trinità

Vagabondando in lungo e in largo per il West, il pistolero Trinità capita in un paese dove, con grande sorpresa, ritrova il fratello in veste di sceriffo. Questi, in realtà, è un furfante intenzionato a compiere un grande colpo ai danni di un ricco e malvagio proprietario di cavalli. Sulla scia dei film di Sergio Leone, uno dei più grandi successi del genere western-spaghetti, divertente e scanzonato. In seguito, il regista E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni) si ritroverà più volte a dirigere Terence Hill e Bud Spencer (a partire, un anno più tardi, dal sequel altrettanto fortunato di questo film intitolato …Continuavano a chiamarlo Trinità ) con risultati quasi sempre più che dignitosi. (andrea tagliacozzo)

Cane e gatto

In procinto di partire per le vacanze assieme alla famiglia, il corpulento capitano Mark della squadra speciale di Los Angeles viene richiamato in servizio per fare luce su alcuni furti e omicidi avvenuti in città. I sospetti del poliziotto cadono subito su un delinquente di sua vecchia conoscenza: Tony Roma. Film mediocre e ripetitivo. Nemmeno la presenza del simpatico Bud Spencer e l’ex Monnezza (ovvero Tomas Milian) riescono a risollevarlo.
(andrea tagliacozzo)

Charleston

Charleston, un simpatico lestofante che si avvale della collaborazione di quattro abili compari, decide di truffare un miliardario americano. Questi, dopo aver tentato inutilmente di affondare la sua nave da crociera per riscuotere l’indennizzo dell’assicurazione, vorrebbe vendere l’imbarcazione. Tipico prodotto del cinema popolare italiano degli anni Settanta: scontato, ma tutto sommato dignitoso e piacevole, anche grazie alla carismatica presenza di Bud Spencer. Herbert Lom è noto al grande pubblico come l’ispettore capo Dreyfus della serie
La pantera rosa
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(andrea tagliacozzo)

Pari e dispari

In Florida, un aitante guardamarina riceve l’incarico di sgominare un’organizzazione clandestina di allibratori. Nell’impresa viene affiancato da un corpulento camionista, esperto nel campo del gioco e delle scommesse. Film che ricalca senza troppa fantasia gli schemi delle numerose e collaudate pellicole realizzate dalla coppia Bud Spencer-Terence Hill. La simpatia dei due protagonisti riscatta l’opaca regia di Sergio Corbucci.
(andrea tagliacozzo)