…Belpaese, Il

Dopo sette anni di lavoro all’estero, Guido torna in Italia e apre una bottega da orologiaio. Dovrà però scontarsi con l’ostile ambiente politico e sociale che lo porterà sull’orlo della bancarotta. Discreto film di Luciano Salce sporcato da una comicità non sempre brillante.

…e a alla fine arriva Polly

Perito assicurativo specializzato nel calcolo dei rischi, Ruben viene tradito dalla moglie durante il viaggio di nozze. Tornato a casa decide di lasciarsi il passato alle spalle e inizia a frequentare Polly, una sua vecchia compagna di scuola incontrata a una festa. Nonostante caratteri, gusti e abitudini molto diverse, tra i due sboccia l’amore. Ma l’ex moglie di Ruben rischia di rovinare tutto.

Negli Stati Uniti è stato un grande successo. Ha incassato 50 milioni di dollari durante i primi tre giorni di programmazione scalzando
Il ritorno del Re
dalla classifica dei film più visti. Cosa c’è di tanto speciale nella commedia diretta dall’esordiente Johm Hamburg, lo sceneggiatore di
Ti presento i miei?
Difficile dare una risposta. Si ride, è vero, ma con battute di grana grossa e doppi sensi volgari. Jennifer Aniston e Ben Stiller sono simpatici ma un po’ troppo sopra le righe. Il modello di riferimento di Hamburg sembra essere
Tutti pazzi per Mary,
sguaiatissima e mediocre commedia interpretata nel 1998 da Cameron Diaz e dallo stesso Stiller. Il contrasto tra i due protagonisti, metodico e ordinato lui, sconclusionata e pazzerella lei, funziona fino a un certo punto e dopo le prime gag inizia ad annoiare. L’unico a salvarsi, incredibile a dirsi, è Alec Baldwin, anch’egli non raffinatissimo ma perfettamente a suo agio in un inconsueto ruolo comico.
(maurizio zoja)

…E alla fine arriva Polly

L’ossessionato perito di un’assicurazione viene tradito dalla moglie prima che la luna di miele sia finita. Di ritorno a New York frequenta Polly, una ex compagna di scuola che crede adatta a lui, ma anche lei è un tipo molto pittoresco e ossessionata dall’idea di impegnarsi. Un’altra commedia a ostacoli, alla Ben Stiller, con gag sopra le righe.

…E domani il mondo

Homeier ripropone la sua interpretazione da applauso a Broadway, quella di un ragazzo cresciuto in Germania e adottato dallo zio americano, che presto scopre che il nipote è un feroce con un piano inquietante. Dramma ancora efficace e denso sulla tolleranza. Sceneggiato da Ring Lardner jr., e Leopold Atlas, dal testo teatrale di James Gow e Armand D’Usseau.

…e giustizia per tutti

Pacino è un avvocato che combatte da solo contro il sistema giudiziario del Maryland. Grande mix di satira e momenti drammatici, contro ogni tentativo di mercimonio della giustizia. Peccato per la sceneggiatura (di Barry Levinson e Valerie Curtin) poco riuscita. Buone invece le performance degli attori, e ottima la fotografia. Debutto cinematografico per la Lahti.

…e il diavolo ha riso

Film ponderoso, talvolta pretenzioso in modo ridicolo; scritto da Jean Genet tratta di una maestra sessualmente repressa in un piccolo villaggio francese che segretamente avvelena gli animali, appicca incendi e cerca di uccidere un taglialegna italiano che non riesce a sedurre. Triste avventura nel sado-maso artistico, girata in versione sia francese che inglese. Panavision.

…e l’uomo creò Satana

Avvincente adattamento dell’opera teatrale di Jerome Lawrence e Robert E. Lee basata sul noto “Monkey Trial” del 1925, quando Clarence Darrow difendeva e William Jennings Bryan accusava un docente arrestato perché insegnava la teoria evoluzionistica di Darwin. I nomi sono cambiati (il personaggio di Kelly è basato sull'”uomo dalla lingua avvelenata” H.L. Mencken), ma la questione è reale e tuttora rilevante. Una recitazione che è un tour de force, con il solido pilastro Morgan nel ruolo del giudice, Reid come avvocato e la Eldridge nei panni della moglie devota di March; l’unico a non convincere è Kelly, in una parte per lui insolita. Sceneggiatura di Nathan E. Douglas (Nedrick Young) e Harold Jacob Smith. Rifatto per la tv nel 1988 (con Kirk Douglas e Jason Robards) e nel 1999 (con Jack Lemmon e George C. Scott).