V per Vendetta

In un futuro distopico in cui il governo controlla il popolo britannico con metodi alla Grande Fratello orwelliano, Evey (Natalie Portman) viene salvata dalla violenza degli agenti di polizia da un uomo misterioso, straordinariamente forte, che si fa chiamare V (Hugo Weawing). Questi indossa una maschera da attore di vaudeville con le fattezze di Guy Fawkes, terrorista cattolico inglese che, il 5 novembre 1605, tentò di far esplodere il parlamento inglese, vicenda che passò alla storia con il nome di
congiura delle polveri.
Non è un caso: anche V è un terrorista, deciso a far cadere il governo presieduto dal tirannico cancelliere Sutler (John Hurt). Ma ciò che lo spinge non è certo la passione politica. Piuttosto, la vendetta…

La recensione

Kolossal – ha ancora un senso, nell’era degli effetti digitali, questa parola? – moderno in cui i fratelli Wachowski, ormai assurti allo status di guru del cinema d’azione hollywoodiano del nuovo millen

Va’ all’inferno Fred

Una marcescente commedia “fantasy” su una giovane donna repressa che — mentre la vita intorno a lei si sgretola — riceve la visita del suo amico immaginario dell’infanzia, Fred, un personaggio odioso e maldicente. La bella interpretazione della Cates non può salvare questo delirio. Raccomandato solo a coloro che ritengono divertente lo scaccolamento.

Va’ e uccidi

In Corea, un plotone di soldati americani viene catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro, Raymond, uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione che finisce per sfociare in raptus omicidi. Sua madre e il suo patrigno vorrebbero servirsi della sua inclinazione al delitto per fargli eliminare un esponente politico di sinistra. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti, tanto ambiguo da scontentare qualsiasi corrente ideologica.
(andrea tagliacozzo)

Va’ e uccidi

Un plotone di soldati americani è catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti. Rifatto nel 2004 da Jonathan Demme.

Va’ e vedi

Cronaca assolutamente affascinante dell’iniziazione di un giovane adolescente (impersonato in maniera molto convincente da Kravcenko) agli orrori e alle pazzie della guerra, con i nazisti che saccheggiano il Nord-Ovest della Russia nel 1943. Un film straordinario sull’esigenza di mantenere la propria umanità e dignità in qualsiasi situazione. Non perdetelo.