T come Tigro e tutti gli amici di Winnie the Pooh

Tigro, che si vanta di continuo di stare “da solo”, comincia ad avvertire il bisogno di una famiglia, e i suoi amici della Foresta dei Cento Acri gli danno una mano. Pellicola simpatica, pensata esclusivamente per i più piccoli; non al livello dei migliori film di animazione Disney, ma serve bene al suo scopo. La cosa migliore sono le canzoni dei veterani Disney Richard B. e Robert M. Sherman e la loro fantasiosa messa in scena.

T-Men contro i fuorilegge

Storia in stile semidocumentaristico di alcuni agenti sotto copertura che cercano di scoprire chi c’è dietro un anello contraffatto. Vivace ed eccitante; il regista Mann e l’operatore John Alton si discostarono dal loro stile abituale per un’illuminazione e inquadrature a effetto in quest’ottima produzione.

T.N.T. Jackson

Decente film d’azione “black”, ambientato nelle Filippine, che vede la statuaria ex playmate Bell nel ruolo di un’esperta di karate alla ricerca del fratello scomparso e che riempie di calci chiunque incontri sulla sua strada. Un classico della “blaxploitation” senza dubbio per il modo curioso in cui le camicette della Bell si strappano all’inizio di ogni scena di combattimento.

Tabarin di lusso

Avventure romanzesche su un’irresponsabile ragazza dell’alta società e sul padre che finge di andare in bancarotta per darle una lezione. Questo Hitchcock troppo lungo riesce a destare interesse solo con le consuete immagini sorprendenti.

Tabù

Affascinante fusione di documentario etnografico e fiction: la storia del pescatore di perle Matahi e del suo sfortunato amore per una giovane (Chevalier), condannata dagli dèi e proibita agli uomini. Girato a Tahiti nel 1929, prodotto e sceneggiato da Murnau e Robert Flaherty: quest’ultimo abbandonò la lavorazione a metà della produzione a causa di divergenze con Murnau (che morì in un incidente d’auto prima dell’anteprima del film). Oscar alla fotografia di Floyd Crosby.

Tabù — Gohatto

L’atmosfera austera di un’accademia di guerrieri samurai della metà del diciannovesimo secolo è turbata nel profondo dall’arrivo di un nuovo studente (Matsuda), un giovane combattente dai molti talenti, effemminato e attraente. Un dramma provocante che esplora l’essenza del machismo e la natura della sessualità in una società repressa.