Super Nacho

Idea estremamente insolita per questo film in cui Black interpreta un frate messicano che la notte lavora da wrestler mascherato per raggranellare qualche soldo per il suo orfanotrofio. La coinvolgente stupidità di Black ha la possibilità di mettersi in mostra nel contesto di assoluto umorismo che vi aspettereste dal regista e dagli sceneggiatori di Napoleon Dynamite, ma non fa ridere come dovrebbe. Co-prodotto da Black.

Supercop

Questo terzo film della serie trae grande beneficio dalla presenza di Michelle Khan, anche lei nota star dell’action. Le due star interpretano dei poliziotti che fanno squadra contro i contrabbandieri di droga. I momenti clou includono la Khan che salta in moto su un treno in corsa e Chan che dondola da un elicottero che sta sbandando. La trama rallenta a volte, ma le sequenze action culminanti compensano. La versione uscita in America nel 1996 è stata ridotta a 91 minuti e ridoppiata in inglese con una nuova colonna sonora. Seguito da Police Story IV: Crime Story. Technovision.

Siddhartha

Versione discontinua del romanzo di Hermann Hesse: un giovane indiano lascia la famiglia in cerca di una vita più eccitante. Un po’ troppe pretese artistiche, ma le riprese sui luoghi dell’azione di Sven Nykvist (il direttore della fotografia di Ingmar Bergman) sono spesso splendide. Panavision.

Sporco contratto, Uno

Quando una donna (Remick) comincia a trattarlo umanamente, il killer prezzolato Coburn perde le proprie certezze. Un film troppo preoccupato di colpire a suon di “concetti elevati” per essere particolarmente divertente o coinvolgente. Panavision.

Soul to Soul

Buon documentario su un concerto per commemorare il quattordicesimo anniversario dell’indipendenza del Ghana, con musicisti soul, jazz e gospel americani. Pickett è in ottima forma e canta Funky Broadway e Land of 1,000 Dances.

Stepfather, The — Il patrigno

Avvincente thriller con l’ottimo “O’Quinn nella parte di un uomo dall’aria mite che cerca disperatamente di avere la famigliola perfetta. Si rivelerà essere uno psicopatico che sposa vedove e poi ha esplosioni di violenza. La sceneggiatura riflessiva di Donald E. Westlake e la tesa regia di Ruben sono le cose migliori del film. Soggetto di Westlake, Carolyn Lefcourt e Brian Garfield. Con due sequel.

Soldati a cavallo

Unico film di Ford ambientato durante la guerra civile, basato su avvenimenti reali: Wayne, colonnello dell’Unione, è a capo di una missione di sabotaggio nel cuore dei territori ribelli, accompagnato dall’alquanto pacifista dottor Holden. Una pellicola di ampio respiro, che però vale solo un “medio” per gli appassionati di Ford; agli altri potrà piacere perfino di più.