S.I.S. Giustizia sommaria

Un ex poliziotto si trova coinvolto in una sparatoria dopo essere stato arruolato in un’unità segreta della polizia che impone una giustizia arbitraria nei quartieri più miseri di Los Angeles. La pura violenza gratuita è il tema principale di questa pellicola, che ha avuto la sua prima uscita in tv.

S.O.B.

Reduce dal fallimento di un film da molti milioni di dollari, il regista Philip Farmer tenta il suicidio. Poi ha un’illuminazione: trasformerà la sua opera, originariamente concepita come una favola per bambini, in una pellicola a luci rosse. I loschi maneggi di un produttore gli impediscono di realizzare il progetto. Un satira al vetriolo del mondo del cinema, orchestrata con impareggiabile ferocia da Blake Edwards. Esilarante dall’inizio alla fine (straordinaria la sequenza del furto della salma di Farmer), il film ovviamente non gode di buona fama in patria, dove fu (prevedibilmente) un insuccesso. Julie Andrews, moglie del regista, si prende in giro con incredibile ironia. Ultima apparizione sullo schermo del bravo William Holden.
(andrea tagliacozzo)

S.O.B.

Un produttore escogita un piano per trasformare il suo ultimo fiasco in un successo: ravvivarlo con un po’ di pornografia e convincere la moglie e protagonista (Andrews) a mostrare il seno. Una facile satira del mondo del cinema moderno (e una vendetta dell’autore e regista Edwards per come Hollywood lo aveva trattato nei primi anni Settanta) in cui ci sta di tutto, dallo humor nero allo slapstick, con risultati decisamente discontinui. Ultimo film di Holden. Panavision.

S.O.S fantasmi

Versione moderna del Racconto di Natale di Charles Dickens. Alla vigilia del Natale, Frank Cross, avido e dispotico dirigente di un network statunitense, riceve la visita di tre fantasmi che, con un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro, lo inducono a un profondo esame di coscienza. Bill Murray è bravissimo, ma non basta: la sceneggiatura è più ovvia di quanto ci si possa aspettare da un film del genere. Anonima la regia di Donner. (andrea tagliacozzo)

S.O.S. Naufragio nello spazio

Rielaborazione sorprendentemente apprezzabile del classico racconto di Defoe, con Mantee nella parte di un astronauta in difficoltà, accompagnato in principio soltanto da una scimmia. “Friday” si rivela essere un alieno rimasto intrappolato in modo simile. Girato magnificamente nella Death Valley da Winton C. Hoch; la natura intimista del film fa in modo che perda di meno in tv rispetto ad altri film sullo spazio in widescreen. Techniscope.