Quel pomeriggio di un giorno da cani

Una storia incredibile ma realmente accaduta: un perdente cerca di rapinare una banca di Brooklyn per racimolare i soldi necessari al suo amante per farsi operare e cambiare sesso, mentre la situazione degenera via via in un caso di interesse cittadino. L’interpretazione di Pacino e l’intensa atmosfera newyorkese ricostruita da Lumet oscurano il fatto che in fondo si è fatto un gran rumore per nulla. Frank Pierson vinse un Oscar per la sceneggiatura (basata su un articolo di P.F. Kluge e Thomas Moore).

Questa è la mia vita

Complesso e affascinante ritratto in dodici capitoli di una prostituta (Karina, al tempo sposata con Godard), raccontato nello stile del documentario. Sguardo indagatore sul modo in cui uomini e donne si osservano reciprocamente e un omaggio di celluloide per la Karina, la cui sola presenza sembra avere ipnotizzato Godard.

Queen, The — La Regina

Intrigante incursione nella vita privata della famiglia reale britannica nel momento in cui la regina Elisabetta II è alle prese con la morte della principessa Diana, mentre il suo nuovo, “progressista” primo ministro, Tony Blair (Sheen), cerca di persuaderla che il suo stoico silenzio è fuori luogo di fronte al dolore della nazione. La sceneggiatura sensibile, persuasiva, brillante e penetrante di Peter Morgan umanizza i personaggi pubblici che descrive, mentre i filmati tratti dai telegiornali presentano il palcoscenico dei drammatici eventi. La perfetta interpretazione della Mirren costituisce il metro di valutazione di tutte le sue co-protagoniste. La colonna sonora evocativa e fantasiosa è di Alexandre Desplat. Seguito del film tv inglese The Deal (2003) di Frears e Morgan, nel quale Sheen ha interpretato per la prima volta Tony Blair.

Quel treno per Yuma

Dan Evans è un uomo onesto che ha dedicato la propria vita al rispetto delle regole senza ricevere granché in cambio. Ex tiratore scelto dell’Esercito dell’Unione, è tornato a casa dopo la Guerra Civile con una ferita alla gamba che lo ha lasciato claudicante e con un piccolo risarcimento danni che gli ha permesso di trasferirsi insieme alla moglie Alice e ai due figli in un modesto ranch in Arizona. E’ anche consapevole che si sta giocando il rispetto e la stima del figlio maggiore, Will, un quattordicenne che si emoziona per le avventure dei banditi e dei delinquenti resi celebri dai racconti sul Selvaggio West. Will comincia a guardare il padre con disprezzo e anche la moglie. Alice inizia a dubitare della determinazione di Dan. Ma poi la fortuna getta un osso in bocca a Dan, quando arriva il momento di catturare il noto fuorilegge Ben Wade, entrato ormai nella leggenda per le sanguinose rapine.

Quarantaduesima strada

La prima donna di una rivista musicale si rompe una gamba proprio la sera della prima. Il compito di sostituirla tocca a una giovane emozionatissima esordiente. Un film entrato nella leggenda, grazie alle canzoni di Harry Warren e Al Dubin (tra le quali Young and Healthy, You’re Getting to Be a Habit With Me e Shuffle Off to Buffalo ) e, soprattutto, alle stupefacenti coreografie di Busby Berkley. Quello stesso anno, Dick Powell e Ruby Keeler torneranno agli ordini di Lloyd Bacon in Viva le donne , un altro straordinario musical coreografato dal geniale Berkley. (andrea tagliacozzo)

Qualcuno da odiare

Da un romanzo di James Clavell. Nel 1945, nell’isola di Singapore, il caporale dell’esercito americano King, detenuto in un campo di concentramento giapponese, traffica con i propri carcerieri per alleviare le pene della prigionia. Il suo comportamento gli aliena le simpatie di un rigido ufficiale inglese, il tenente Grey, responsabile dei prigionieri alleati. Buono il disegno psicologico orchestrato dal regista Bryan Forbes. Il personaggio interpretato da George Segal sembrerebbe ispirato al protagonista di
Stalag 17
, il classico di Billy Wilder ambientato in un campo di prigionia nazista.
(andrea tagliacozzo)