N.N. Libertà vigilata

Piacevole racconto della ex galeotta Greer, determinata a comportarsi correttamente. Bramosa di compagnia, cerca di entrare nelle grazie di “O’Keefe, il fidanzato della sua assistente sociale (Scott). Prodotto da John Houseman. Debutto cinematografico di Jeff Bridges: è il bambino nelle braccia della Greer.

Nadine – Un amore a prova di proiettile

Leggera ma gradevole commedia ambientata ad Austin nel 1954, su una parrucchiera incinta ma già prossima al divorzio che assiste incidentalmente a un omicidio proprio mentre tenta di recuperare alcune foto di nudo “artistico” per cui aveva posato in un momento di debolezza. Molto buono il cast, con Kim Basinger sorprendentemente in testa a tutti; l’orecchiabile brano sui titoli di coda è interpretato dagli Sweethearts of the Rodeo.

Nails

Armato di pistola, Hopper scivola nel profano giro degli sbirri al di sopra della legge, scontrandosi con narcotrafficanti e politici corrotti. A causa della posticipata uscita nelle sale, il film ha debuttato sulle tv via cavo.

Naked

NAKED, di Mike Leigh. Un’eccezionale, contemporanea, tesa disamina dell’esistenza di un vagabondo di Manchester (Johnny- David Thewlis), che giunge inatteso nell’appartamento di una sua ex e comincia a oltraggiare – ma anche a divertire – chiunque gli capiti a tiro. Oltre a lui farà indesiderata visita in casa Jeremy, un giovane e arrogante yuppie che si presenterà come il proprietario dallo stabile rivelandosi ancora più molesto, arrivando a seviziare una delle due affittuarie, caduta ormai completamente nel panico.

Nel frattempo Johnny vagherà per Londra, usando la sua coltissima logorrea (straordinari in particolare i  dialoghi/monologhi sull’Apocalisse e il postumano) per vomitare sulla mediocrità e stolidità – di volta in volta dimessa, rapace, ingenua – degli abitanti della capitale.

Il ‘loser’ Johnny sembrerebbe esattamente l’opposto speculare dello yuppie Jeremy: l’uno povero, malconcio e spiantato, il secondo alto borghese, ben vestito, di poche e taglienti parole. Ma un regista come Mike Leigh non poteva certo accontentarsi di un dualismo così smaccato e dozzinale, una scelta che sarebbe stata troppo retoricamente ‘liberal’. I due in realtà si somigliano più di quel che sembra: sono outsider, solo che la psicopatologia di Jeremy è accettata perché coperta dal consenso dell’ugualmente bestiale ideologia capitalistica inglese contemporanea. Una vicinanza di caratteri che – come se non bastasse – viene  sottolineata dalle brillanti chiarificanti scelte di montaggio.

Con ‘Naked’ Leigh dirige un’opera indimenticabile (e purtroppo quasi dimenticata, nonostante la recente edizione DVD della Criterion), di chiara ispirazione shakespeariana, capace  di unire alto e basso in una sintesi superiore. Johnny è un personaggio fantastico, che compie lo stesso cammino infernale dei personaggi più crudi di Fassbinder e di Pasolini ma che, a differenza di loro, preferisce la risata sardonica alle scelte tragiche dell’omicidio e del suicidio. E’ un disperato che ha studiato, involontario emblema dei giovani colti e senza futuro di oggi.

Naked Ape, The

Ironica produzione Playboy, liberamente ispirata all’antropologia pop del best-seller di Desmond Morris. Ammiccanti barzellette sul sesso e un’animazione mediocre (di Charles Swenson) non aggiungono nulla a questo compendio a episodi di dieci milioni di anni di evoluzione umana. Musiche di Jimmy Webb.

Nanny — La governante

Una trama da contorcersi dalla paura, più una brillante regia, uguale risultato assicurato. I sospetti di infanticidio si restringono alla governante Davis e al giovane Dix, mentalmente disturbato. Insolita produzione Hammer, sceneggiata da Jimmy Sangster. Dal romanzo di Evelyn Piper.