Il peggior allenatore del mondo

Dopo aver guidato i Boston Red Sox in una delle loro peggiori stagioni, Lambeau Fields viene chiamato dal vecchio amico Kenny Wiseman per allenare la scuadra di football dell’Heartland State University di Palinfolk nel Texas. Per l’uomo è una seconda occasione ma per la moglie Barb è l’ennesima scusa di suo marito per non passare del tempo con lei e con la ribelle figlia adolescente Michelle.

Il mostro del pianeta perduto

Sette sopravvissuti a un disastro atomico si ritrovano in una casa-rifugio. Si pone subito il problema dei rifornimenti e l’improvvisa comparsa di un mostro dagli artigli d’acciaio complica ulteriormente le cose. Girato con pochissimi mezzi, ma con grande abilità da Roger Corman, maestro del cinema a basso costo.

(andrea tagliacozzo)

Istantanee

Un cinico non vedente che a impulso scatta fotografie di qualsiasi cosa viene manipolato in modo perverso dalla domestica a cui piacerebbe portarselo a letto; nella loro cerchia entra un lavapiatti molto meno complicato, che porta una ventata d’aria fresca nei loro giochetti malsani. Questo film realizzato con polso sicuro è efficace nella sua freddezza, ridotto all’osso e vagamente simile a Il servo. La Moorhouse ha anche scritto la sceneggiatura.

Il Barone di Münchhausen

La leggendaria vita dell’eccentrico barone di Münchhausen, i suoi viaggi intorno al mondo e le sue epiche conquiste amorose. Il protagonista viene visto come un eroe tedesco fedele alla patria: si tratta infatti di una pellicola prodotta su ordine del ministro della propaganda nazista Goebbels, allo scopo di celebrare i 25 anni degli studi di produzione Ufa. Totalmente diversa la versione comica di Terry Gilliam del 1988, dal titolo Le avventure del barone di Munchausen.

Il mostro è in tavola… barone Frankenstein

Nel 1973 il regista di
Flesh
e
Trash-I rifiuti di New York
girò in Italia due horror che uscirono col marchio di Andy Warhol, e che da noi vennero firmati da Anthony M. Dawson alias Antonio Margheriti. Per la prima volta escono in italiano in versione integrale, sotto il nome di Morrissey e col doppiaggio rifatto (almeno il
Frankenstein
, che era stato il più manomesso). L’idea era quella di riscrivere i miti dell’horror in bilico tra parodia splatter e revisionismo culturale. Il barone folle (Kier), in questo caso, è un serbo incestuoso ossessionato dal mito della razza perfetta, che vuole fare accoppiare le sue due creature (lei è Dalila Di Lazzaro, esordiente e sempre nuda). La versione originale era in 3-D, per evidenziare gli effettacci grandguignoleschi (che pare siano opera esclusiva di Margheriti). Certi passaggi necrofiliaci sulla bellezza degli organi interni sembrano avere ispirato Cronenberg, anche se nel complesso il film è più monocorde e meno divertente del
Dracula
.
(alberto pezzotta)

I Puffi in 3D

Costretti a scappare dal loro villaggio per sfuggire dal loro vecchio nemico, Gargamella, i Puffi, si ritrovano catapultati nel bel mezzo di Central Park. Non abituati a vivere tra gli uomini, i piccoli omini blu, devono cercare in tutti i modi di far ritorno al loro villaggio, senza farsi catturare dall’odiato stregone…