H.G. Wells’ The War of the Worlds

Dei ben tre film del 2005 tratti dal classico romanzo di H.G. Wells sull’invasione dei marziani, questo è di gran lunga il peggiore, anche se pure il più ambizioso in termini di fedeltà alle fonti. La sceneggiatura è fondamentalmente il romanzo, che mantiene l’ambientazione di fine Ottocento provando in conclusione che la fedeltà all’originale non è una virtù in sé. Gli effetti digitali sono al di sotto dei livelli di un videogame. Nessuna tensione o emozione, nessun coinvolgimento, recitato da cani e con un’ignobile fotografia a toni dorati; e per di più, dura tre ore. Girato a Seattle e dintorni. Il director’s cut dura 135 minuti!

H.O.T.S.

Scopiazzatura decerebrata di Animal House, con due compagne di college che si azzannano alla gola finché non appianano le loro pendenze con una partita di football/spogliarello. Tipico esempio di “sexploitation”, che ha dalla sua un sacco di belle ragazze (incluse molte playmate di “Playboy”) e una produzione decente: in definitiva, meglio vederlo con il volume spento. Che ci crediate o no, è stato scritto da due donne: una di loro è l’attrice Cheri Caffaro, il cui marito ha prodotto il film. Conosciuto anche come T

Habemus Papam

Dopo che finalmente è stato scelto il nome del nuovo Papa, il predestinato non è sicuro di volersene addossare le responsabilità, attraversa un momento di depressione e così viene chiamato uno psicanalista per aiutarlo a superare questo suo momento di appannamento…

Hachiko

Riadattamento americano di un famoso racconto giapponese ispirato ad una vicenda vera: ogni giorno Hachi, un cane di razza Akita, accompagna il professor Parker alla stazione e lo aspetta al suo ritorno per dargli il benvenuto.
Tra i due nasce un’amicizia speciale, ma un giorno la loro routine viene bruscamente interrotta: un’emozionante e complessa natura su ciò che accade ci mostrerà lo straordinario potere dei sentimenti, e la testimonianza di come, anche il più semplice fra i gesti, possa diventare la più grande manifestazione di affetto mai ricevuta.

Hackers

Un’allegra brigata di giovani “smanettoni” finisce nei guai per i crimini commessi dal genio del computer e aspirante supercriminale Stevens. Gli hacker dovranno sfruttare tutte le proprie conoscenze per scagionarsi dall’accusa. Niente colpi di genio, ma il montaggio serrato e la regia scoppiettante ne fanno uno spettacolo godibile. Panavision.