F for Fake – Verità e menzogne

Divertissement wellesiano, iniziato come un ritratto del celebre falsario d’arte Elmyr de Hory. Quando uno degli intervistati si rivelò essere Clifford Irving (che ingannò il mondo con una finta autobiografia di Howard Hughes), Welles fu costretto a modificare l’intreccio. Ora è una dissertazione informale sull’inganno, con il fascino delle riprese di Welles che compensa alcuni degli spigoli del film. Joseph Cotten, Paul Stewart e Laurence Harvey appaiono brevemente nel ruolo di se stessi, così come la compagna di Welles, Oja Kodar.

F.B.I. — Operazione tata

L’agente Fbi Lawrence indossa nuovamente il suo travestimento da cicciona per trasformarsi nella Big Mama del primo film. Spacciandosi per una tata, indaga sul presunto progettista di un pericolosissimo virus informatico. Questo ingiustificato sequel è un imbarazzante misto di umorismo stantio e sentimentalismo appiccicaticcio. Lawrence è anche produttore esecutivo.

F.B.I. “Protezione testimoni” 2

Il sequel di cui nessuno sentiva il bisogno riunisce il cast di F.B.I. protezione testimoni, piuttosto bello, e lo ficca in una storia frenetica e noiosa su Willis (creduto morto) costretto a tornare nell’ambiente criminale per aiutare un dentista (Perry) a salvare la moglie rapita. O qualcosa del genere. Perry cade e inciampa in qualsiasi cosa, un tentativo coraggioso di cercare risate in una sceneggiatura che non ha nulla da offrire. La sboccata Buttercup Scout è Tallulah, la figlia di Willis.

F.B.I. contro Al Capone

Versione cinematografica di una produzione televisiva Desilu Playhouse in due parti del 1959, che portò alla popolarissima serie tv The Untouchables: Stack veste i panni dell’agente anticrimine Eliot Ness impegnato a sconfiggere Al Capone, il capo della malavita di Chicago. Ancora piuttosto forte, specialmente per gli standard televisivi, e impreziosito (nella versione originale) dall’inimitabile voce narrante di Walter Winchell.

F.B.I. e la banda degli angeli, L’

Una semi-parodia di Bonnie e Clyde, in cui una donna si dedica al rapinare banche insieme alle due figlie adolescenti. Grazie alle bollenti scene di nudo che vedono protagonsita la Dickinson, il film si candida a diventare uno dei preferiti dal pubblico tv. Il sequel è arrivato, ma ben tredici anni dopo! Ottima la colonna sonora composta da David Grisman.

F.B.I. Operazione gatto

In un appartamento, due rapinatori tengono in ostaggio la cassiera di una banca. La donna riesce ad affidare a un gatto siamese un messaggio d’aiuto. La giovane padrona dell’animale, che abita non lontano dal covo dei criminali, avverte l’FBI. Un giovane agente, incaricato del caso, s’installa nell’appartamento dove la ragazza vive assieme alla sorella. Una commedia della Disney divertente e ricca di trovate. Non mancano, comunque, i momenti di suspense. Rifatto nel 1997 da Bob Spiers con il titolo
Operazione gatto
. (
andrea tagliacozzo
)

F.B.I. operazione gatto

Ripresa della pellicola del 1965 che segue sostanzialmente la stessa trama, ma senza ottenere esiti analoghi: ogni cambiamento è dannoso. Anche il gatto è noioso. Il regista Spiers appiattisce ogni gag, perciò il buon cast può fare poco, per quanto la Ricci e McKean abbiano qualche bella scena. Doug è divertente, ma sembra arrivare da un altro film. Migliore.