Duets

Tre buoni a nulla vengono messi insieme a guide spirituali di grande positività durante un’odissea viaggiante, che culmina in una gara di karaoke a Omaha. La stampa annunciò che il film rivelava “il divertente e chiassoso mondo dei locali di karaoke e delle catene alberghiere”: probabilmente ci siamo persi questa parte. Il regista Paltrow è il padre di Gwyneth.

Dominatore di Chicago, Il

Un avvocato disonesto (Taylor) e una showgirl (Charisse) cercano di liberarsi dei loro legami con la malavita di Chicago. La Charisse ha un paio di roventi numeri di ballo; il trattamento elegante di Ray ha fatto guadagnare a questo film un seguito di cultori. CinemaScope.

Donna delle tenebre, La

Interessante, anche se in ultima analisi un po’ pedante, adattamento del romanzo The Bird’s Nest di Shirley Jackson, con la Parker nei panni di una donna grigia che si rivela avere tre distinte personalità. Boone è uno psichiatra che prova ad aiutarla. Un progetto di rara originalità per il regista cult Haas, anche se ci inietta la sua nota personalità, recitando nella parte di un vicino impiccione. La Parker è eccellente. Eclissato dall’uscita poco dopo del simile (e superiore) La donna dai tre volti.

Domani accadrà

Verso la metà dell’Ottocento, Edo e Lupo, due butteri maremmani, tentano una rapina ma falliscono miseramente e si danno alla fuga. Vagabondano per le campagne della Toscana fino a quando i due arrivano alle porte di uno strano castello. Esordio alla regia di Daniele Lucchetti, non felicissimo, nonostante l’occhio vigile del produttore Nanni Moretti. Interessante, comunque, l’ambientazione della Maremma riletta quasi in chiave western.
(andrea tagliacozzo)

Domenica d’agosto

Varie vicende di bagnanti a Ferragosto, al lido di Ostia: un ragazzo e una ragazza di modesta condizione si fingono ricchi uno agli occhi dell’altra, due signori sposati hanno un breve incontro, un giovane finirà in galera… Forse il capolavoro di Emmer, certo il film più indicativo della sua «maniera», oltre che il prototipo di tutti i
Sapore di mare
a venire. Il brulicare dei personaggi, le osservazioni minute, il perfetto intreccio delle storie (la lista degli sceneggiatori allinea – oltre allo stesso Emmer – Sergio Amidei, Franco Brusati, Giulio Macchi e Cesare Zavattini) colgono con leggerezza quasi francese la commedia dello scorrere del tempo. Qui un giorno, un anno scolastico in terza liceo: il tempo di tutti i lavori di Emmer è ciclico e conchiuso. E nei suoi personaggi al limite tra proletariato e piccola borghesia c’è un populismo che fa pensare a un Pasolini ante litteram, riletto in una chiave «rosa». Non a caso Sergio Citti rifarà il film in versione fiabesca e trucida con Casotto, trent’anni dopo.
(emiliano morreale)