D-Day the Sixth of June

Buona ricostruzione dello sbarco in Normandia durante la seconda guerra mondiale, con scene d’azione di grande effetto. La trama è incentrata su un ufficiale americano (Taylor), un comandante inglese (Todd) e sui loro problemi professionali e personali. Potreste comunque preferirgli Il giorno più lungo. CinemaScope.

D-Tox

Stallone è un agente dell’Fbi perseguitato da un serial killer: quando la sua fidanzata viene uccisa, il nostro eroe inizia a bere, tenta il suicidio e finisce a disintossicarsi in un luogo sperduto. Chi potrà mai fargli visita? Stallone è effettivamente bravo, ma il resto del cast è sprecato, la storia ridicola e gli omicidi cruenti. Negli Stati Uniti ha avuto la prima uscita in homevideo. Conosciuto anche con il titolo Eye See You. Panavision.

D. O. A. – Cadavere in arrivo

Rifacimento di
Due ore ancora
(1949) di Rudolph Maté. Ad Austin, nel Texas, un giovane professore della locale università viene misteriosamente avvelenato e scopre di avere solo ventiquattro ore di vita. Aiutato da una sua giovane allieva, l’uomo utilizza le sue ultime ore per tentare di scoprire l’avvelenatore e l’oscuro motivo del suo gesto. Inferiore all’originale e stroncatissimo dalla critica, il film risulta interessante soprattutto per alcune soluzioni visive (che i maligni hanno ricollegato allo stile dei videoclip).
(andrea tagliacozzo)

D.A.R.Y.L.

Daryl è un ragazzino dalle sembianze umane, ma dal cervello completamente computerizzato che gli fornisce straordinarie capacità. L’esercito l’ha creato in laboratorio per scopi militari, poi decide di distruggerlo. Ma il ragazzo riesce a fuggire. Solido prodotto d’intrattenimento, spettacolare, intelligente e ben costruito. (andrea tagliacozzo)

D.C. Cab

T, Paul Rodriguez, Gary Busey, Marsha Warfield. Commedia decisamente piacevole, nonostante qualche debolezza, su una compagnia di taxi di Washington composta da disadattati che riescono ad agire insieme quando realmente conta. Con qualche taglio da parte della censura televisiva sarebbe perfetta per i bambini.

D.E.B.S.

Giovani donne in minigonna dalle lunghe gambe, che in realtà sono spie. Il loro compito: tentare di imbrogliare una specie di agente segreto il cui principale elemento di interesse nella vicenda è il suo amore lesbo-adolescenziale. La regista-sceneggiatrice Robinson esibisce un certo talento visivo, ma le protagoniste Foster e Brewster sono davvero improbabili come spie e si occupano solo di sviluppare la loro attrazione reciproca. Il titillamento è tutto ciò che il film ha da offrire; per il resto non funziona meglio delle commedie spionistiche anni Sessanta, quando però James Bond era una novità. Per caso qualcuno si ricorda di Marty Allen e Steve Rossi in The Last of the Secret Agents? Super 35.

D.I., The

Il racconto — apparentemente realistico — di come l’addestramento di base dei marines sia oggi uno splendido esercizio in un campo d’altura. Webb è un sergente senza emozioni che cerca di mettere in riga le sue indisciplinate reclute (la maggior parte interpretate da soldati veri); il cocciuto Dubbins è la sua spina nel fianco. La sequenza in cui i militari si mettono a cercare una pulce “assassinata” vale il biglietto. La trama fu riutilizzata tredici anni dopo per un tv movie, Tribes (ma con risultati differenti).