Crazy Moon

Passabile, anche se un po’ stereotipato: Sutherland è un ricco ragazzino alienato che si innamora dell’allegra e indipendente — ma sorda — commessa Vaughan. Titolo originale: Huggers.

Castle of Fu Manchu, The

Lee seppellisce Fu Manchu con questo film — una schifezza — in cui sperimenta pozioni mortali in un castello nei pressi di Istanbul, sfuggendo al suo nemico di sempre: Nayland Smith (Greene) membro dei servizi segreti britannici. Originariamente distribuito negli Usa con il titolo Assignment Istanbul.

Character — Bastardo eccellente

Straordinaria storia, vincitrice dell’Oscar, su un ragazzo virtuoso (van Huet) nella Rotterdam degli anni Venti, intrappolato in una rete di intrighi finanziari dal suo alienato e maligno padre (Decleir). Al suo debutto nel lungometraggio, van Diem dimostra una regia sicura e quasi “dickensiana”, ma si muove veloce come un lampo. Forti interpretazioni di attori di scuola teatrale (salvo Decleir, della vecchia guardia cinematografica belga); il giovane protagonista van Huet sembra il sosia di Robert Downey jr. Tratto da un popolare romanzo olandese del 1938 di Ferdinand Bordewijk. Girato in Europa.

Caretaker, The — Il guardiano

Un derelitto (Pleasence) invade il mondo di un malato mentale (Shaw) e del suo sadico fratello (Bates). Cast superiore e interpretazioni magnifiche, ma claustrofobica regia di Donner. Sceneggiatura di Harold Pinter, basata sul suo dramma teatrale The Caretaker. Titolo americano: The Guest.

Ciudad, La — The City

Questo impressionante film neorealista disegna quattro schizzi di vita di immigrati latino-americani a New York e i loro sforzi per sopravvivere. Intensi, divertenti e commoventi, questi vividi ritratti guardano ai dettagli con uno sguardo acuto, senza sacrificare l’incredibile empatia dei personaggi. Riker (anche sceneggiatore) e il direttore della fotografia Harlan Bosmajian hanno girato il film (in bianco e nero) con attori non professionisti durante un periodo di sei anni. Conosciuto anche con il titolo The City.