Animali fantastici e dove trovarli

Animali fantastici e dove trovarli

mame cinema ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI - STASERA IN TV scena
Newt Scamander interpretato da Eddie Redmayne

Diretto da David Yates, Animali fantastici e dove trovarli (2016) è ambientato nel 1926. Lo studioso di creature magiche britannico Newt Scamander (Eddie Redmayne) sosta a New York durante il suo viaggio. Ma uno Snaso, una essere attratto dagli oggetti preziosi e da tutto ciò che luccica, scappa dalla sua valigia, nella quale sono contenute numerose creature magiche. Scamander tenta perciò di riacciuffare lo Snaso, coinvolgendo tuttavia anche un Babbano e altri personaggi.

Quali altre avventure vivrà lo studioso? E quale legame si creerà tra il mondo Babbano e quello magico? Sarà possibile una sorta di coesistenza o è meglio tenere le due realtà ben separate?

Nel cast anche Dan Fogler, Colin Farrell, Alison Sudol, Katherine Waterston, Jon Voight, Ezra Miller, Samantha Morton, Carmen Ejogo e Johnny Depp.

Curiosità

  • Il film è ispirato all’omonimo romanzo di J.K. Rowling, la quale ha scritto anche la sceneggiatura cinematografica.
  • Johnny Depp e Colin Farrell interpretano lo stesso personaggio, cioè Gellert Grindelwald, il famigerato mago oscuro.
  • Nell’aprile 2015 Variety riporta che Eddie Redmayne è il favorito dallo studio per il ruolo di Newt Scamander. Anche Matt Smith e Nicholas Hoult vengono considerati per il ruolo. Nel giugno 2015 Katherine Waterston entra nel cast nel ruolo di Tina Goldstein, ruolo per il quale sono state prese in considerazione anche Kate Upton ed Elizabeth Debicki.
  • Animali fantastici e dove trovarli ha incassato $234 milioni in Nord America e $580 milioni nel resto del mondo, per un totale di $814 milioni a fronte di un budget di $180 milioni.
  • Su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 73% basato su 267 recensioni, con un voto medio di 6.8 su 10. Il commento del sito recita: Animali fantastici e dove trovarli attinge dalla ricca mitologia di Harry Potter per offrire uno spin-off che impressiona, riuscendo a creare un nuovo magico franchise”.

La Bella e la Bestia (2017)

La Bella e la Bestia

mame cinema LA BELLA E LA BESTIA - STASERA IN TV LA FAVOLA DISNEY scena
La celebre scena del ballo

Diretto da Bill Condon, La Bella e la Bestia (2017) è la trasposizione cinematografica più recente della classica favola Disney. Nel XIX secolo, in Francia, un principe (Dan Stevens) vive tra lussi e sfarzosità. Un giorno, un’anziana mendicante giunge al suo castello, offrendogli una rosa in cambio di ospitalità. Il principe la caccia, ma resta senza parole quando la vecchia si mostra nella sua vera forma: è in realtà un’incantevole fata. Come punizione per la sua superbia e spietatezza, la fata lancia un incantesimo sul giovane nobile, trasformandolo in un’orrenda bestia. E tutta la sua corte viene trasformata in oggetti da mobilio, in attesa che il principe trovi qualcuno che possa amarlo nonostante il suo aspetto. Ovviamente, ciò dovrà avvenire prima che la rosa offertagli dalla fata perda tutti i suoi petali.

Belle (Emma Watson) è, naturalmente, la Bella, ossia colei che si imbatte nella Bestia nel tentativo di salvare il proprio padre, rimasto prigioniero nel castello stregato. Sulle note delle canzoni con cui tutti siamo cresciuti, il film fa rivivere la favola amata da grandi e piccoli di tutto il mondo. E la magia torna a coinvolgere gli spettatori.

Curiosità

  • È il primo film Disney in cui compare un personaggio omosessuale: si tratta di Le Tont, interpretato da Josh Gad.
  • Dopo l’annuncio della presenza del primo personaggio omosessuale della filmografia Disney, Le Tont, un cinema dello stato dell’Alabama, l’Henagar Drive-In Theatre, ha confermato di aver tolto dalla programmazione il film. Nei cinema russi invece è stato vietato ai minori di 16 anni per via di una legge del 2013 che pone il film sotto l’accusa di “propaganda omosessuale rivolta ai bambini”.
  • Il 26 gennaio 2015 Emma Watson annuncia che avrebbe interpretato la protagonista Belle, percependo un salario base di 3 milioni di dollari più una percentuale sugli incassi. Per interpretare il personaggio, l’attrice ha preso lezioni di canto.
  • Le riprese principali sono iniziate agli Shepperton Studios di Londra il 18 maggio 2015 e concluse il 21 agosto seguente.
  • La colonna sonora del film è composta da Alan Menken, già autore delle musiche del film d’animazione, con testi italiani adattati da Lorena Brancucci. La colonna sonora include canzoni dal film originale e nuove canzoni scritte da Menken e Tim Rice.
  •  Ariana Grande e John Legend cantano una nuova versione di Beauty and the Beast, brano originariamente cantato da Céline Dion e Peabo Bryson nel film d’animazione originale.
  • Il 12 aprile 2017 il film supera il miliardo di dollari d’incasso mondiale, diventando così il 30° film a superare la soglia del miliardo.
  • Inoltre, la pellicola è stata candidata ai premi Oscar e ai Golden Globe, entrambi nelle categorie Migliore scenografia e Migliori costumi. Emma Watson ha vinto gli MTV Movie & TV Awards nella categoria Miglior attrice, mentre il film li ha vinti nella categoria Miglio film.

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story

mame cinema ROGUE ONE A STAR WARS STORY - STASERA IN TV scena
Una scena del film

Diretto da Gareth Edwards, Rogue One: A Star Wars Story (2016) è il primo capitolo della serie Anthology, cioè film a sé stanti ambientati nel mondo di Star Wars. La trama ha inizio con le vicende dello scienziato Galen Erso (Mads Mikkelsen), il quale si è ritirato sul pianeta Lah’mu insieme alla moglie Lyra (Valene Kane) e alla figlia Jyn (Felicity Jones). Ma per Erso i problemi devono ancora arrivare. viene infatti raggiunto dal Direttore Imperiale Orson Krennic (Ben Mendelsohn), il quale uccide Lyra e costringe lo scienziato a completare la progettazione della Morte Nera. Jyn riesce a scappare da Lah’mu, ma diventerà una figura chiave nella lotta tra i ribelli e l’Impero.

Quale delle due fazioni, quindi, avrà la meglio? Riuscirà Jyn a riabbracciare suo padre senza che nessuno dei due corra pericoli? E, soprattutto, che ruolo avrà in tutto questo la Morte Nera?

Curiosità

  • La pellicola è stata scritta da Chris Weitz e Tony Gilroy, grazie a un’idea del supervisore agli effetti speciali John Knoll.
  • Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica, che ha lodato in particolar modo la regia e le interpretazioni del cast, e ha incassato più di $1 miliardo in tutto il mondo, diventando il secondo maggiore incasso mondiale del 2016 e il maggiore incasso nel Nord America del 2016.
  • Genevieve O’ReillyJimmy Smits e Anthony Daniels riprendono i rispettivi ruoli di Mon Mothma, Bail Organa e C-3PO dai precedenti film. James Earl Jones torna inoltre a dar voce a Darth Vader. Egli è interpretato sul set da Spencer Wilding e Daniel Naprous.
  • Guy Henry e Ingvild Deila sono stati usati come controfigure sul set per i personaggi di Tarkin e di Leia. Essi sono stati ricreati infatti digitalmente sulla base delle fattezze di Peter Cushing e Carrie Fisher da giovane.
  • Nel gennaio 2015 The Hollywood Reporter annuncia che diverse attrici, tra cui Tatiana MaslanyRooney Mara e Felicity Jones, potrebbero interpretare la protagonista del film. E nel marzo dello stesso anno viene infine scelta la Jones.
  • Le riprese principali del film cominciano l’8 agosto 2015 agli Elstree Studios, nell’Hertfordshire. Il film è stato girato usando macchine da presa Arri Alexa 65 con lenti Ultra Panavision 70. Ulteriori riprese si sono svolte in diverse parti del mondo, tra cui l’atollo Laamu alle Maldive, in Islanda e in Giordania.
  • La colonna sonora del film è composta da Michael GiacchinoRogue One è la prima pellicola in live-action della saga di Star Wars a non avvalersi delle musiche di John Williams.

LEGO Batman – Il film

LEGO Batman – Il film

mame cinema LEGO BATMAN - IL FILM. STASERA IN TV IL FILM D'ANIMAZIONE scena
Una scena del film

Diretto da Chris McKay, LEGO Batman – Il film (2017) è un film d’animazione sequel e spin-off di The LEGO Movie (2014). Sotto forma di LEGO, il protagonista è ovviamente Bruce Wayne/Batman (doppiato da Will Arnett nell’edizione originale e da Claudio Santamaria in quella Italiana). Il leggendario supereroe lotta contro i piani malefici di Joker (Zach Galifianakis in originale, Marco Guadagno in Italiano). Tuttavia, durante uno dei loro scontri, Batman ferisce i sentimenti di Joker, dicendogli che non lo considera il suo più grande nemico.

Entra in scena anche l’affascinante Barbara Gordon/Batgirl (Rosario Dawson in originale, Geppi Cucciari in Italiano). Tra vari eventi, con l’aiuto del leale compagno Robin (Michael Cera in originale, Alessandro Sperduti in Italiano) Batman tenterà di contrastare le forze del male. Ci riuscirà? Chi vincerà, quindi, tra Batman e Joker?

Curiosità

  • Il 3 febbraio 2017, dunque, la Warner Bros. ha rivelato l’intero cast del film che vede, tra gli altri, Conan O’Brien (Enigmista, doppiato in italiano da Sacha Pilara), Channing Tatum (Superman, doppiato in italiano da Gianfranco Miranda), Jonah Hill (Lanterna Verde, doppiato in italiano da Giuseppe Ippoliti), Adam DeVine (Flash, doppiato in italiano da Edoardo Stoppacciaro) e in più Héctor Elizondo (James Gordon, doppiato in italiano da Gerolamo Alchieri).
  • Con l’annuncio dell’intero cast, vengono anche rivelati alcuni personaggi presenti nel film, ma esterni all’Universo DC: Voldemort (doppiato da Eddie Izzard e in italiano da Marco Mete), King Kong (doppiato da Seth Green e in Italiano da Gabriele Tacchi)Sauron (doppiato da Jemaine Clement e in italiano da Roberto Draghetti). Inizialmente Guillermo del Toro e Steve Buscemi sono stati considerati, rispettivamente, per le voci di Bane e il Joker.
  • Sul sito di aggregazioni critiche Rotten Tomatoes, inoltreil film ha un indice di apprezzamento del 91%, calcolato su 174 recensioni professionali con un voto medio di 7.6/10. Sul sito Metacritic il film ha un punteggio di 75/100, calcolato su 48 recensioni professionali.

On the Basis of Sex

On the Basis of Sex

mame cinema ON THE BASIS OF SEX - IL NUOVO FILM CON FELICITY JONES ruth
Ruth Bader Ginsburg

Diretto da Mimi Leder e scritto da Daniel Stiepleman, On the Basis of Sex (2018) racconta la storia di Ruth Bader Ginsburg, la prima donna ebrea della storia a diventare giudice della Corte Suprema. E a interpretare questa donna leggendaria è l’attrice Felicity Jones, già nota per i suoi ruoli in La teoria del tutto (2014) e in The Invisible Woman (2013). La trama del film ripercorre la storia della Ginsburg a partire dal suo coinvolgimento in qualità di avvocato in un processo molto particolare. In questo processo, infatti, si affronta una questione spinosa: la parità di genere.

“Le proteste contano, certo, ma cambiare il paese non significa nulla se non sono le sue leggi, prima, a cambiare” dice l’avvocatessa Ginsburg. Una lotta contro un sistema misogino e arretrato, nel tentativo di dirigersi verso una società equa e paritaria. E per far sì che questo sogno si realizzi, bisogna innanzitutto cambiare le leggi, divenute ormai troppo antiquate. Infatti, “se le regole cambiano solo ed esclusivamente sulla base del sesso delle persone, come possiamo pretendere che uomini e donne diventino pari?”

Nel cast anche Armie Hammer, Justin Theroux, Kathy Bates, Sam Waterston, Cailee Spaeny e Stephen Root.

Ruth Bader Ginsburg

Il magistrato Ruth Bader Ginsburg (15 marzo 1933, Brooklyn) ha alle spalle una lunga carriera di difesa dei diritti delle donne. Nel 1993, il Presidente Clinton l’ha nominata Giudice della Corte Suprema, rendendola la prima donna ebrea della storia a ricoprire questo ruolo. Inoltre, la Ginsburg ha collaborato come volontaria con l’ACLU, un’organizzazione non governativa volta a difendere le libertà individuali e i diritti civili negli Stati Uniti. Nel 2009, la rivista Forbes l’ha inserita tra le 100 donne più potenti del mondo. Un esempio, insomma, di determinazione e forza, che può ispirare le nuove generazioni nella costruzione del mondo di domani.

Jurassic World – Il regno distrutto

Jurassic World – Il regno distrutto

mame cinema JURASSIC WORLD - IL REGNO DISTRUTTO AL CINEMA chris
Chris Pratt in Jurassic World

Il 7 giugno 2018 è uscito nelle sale cinematografiche italiane e britanniche Jurassic World – Il regno distrutto, sequel di Jurassic World del 2015. Diretto da Juan Antonio Bayona, il film avrà come protagonisti Chris Pratt e Bryce Dallas Howard. L’anteprima mondiale avvenuta a Madrid ha ricevuto una standing ovation di dieci minuti e le prime critiche sono state positive. La pellicola arriverà anche negli Stati Uniti, il 22 giugno 2018.

Isla Nubar, tre anni dopo che i dinosauri hanno distrutto il parco Jurassic World. L’isola è stata ormai abbandonata e i dinosauri vivono incontrollati nella giungla. Ma il peggio deve ancora arrivare: il vulcano dell’isola sembra essersi risvegliato. Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) organizza una spedizione sull’isola e coinvolge anche Owen (Chris Pratt), il quale spera di ritrovare Blue, il primo velociraptor da lui allevato e ancora disperso. Arrivati alla loro destinazione, scopriranno che una grande minaccia incombe su tutta l’umanità.

Jurassic Park: un franchise di successo

Due romanzi, cinque film, una saga di videogames, un parco a tema e una miniserie a fumetti. Tutto questo fa parte di Jurassic Park, un media franchise multimilionario. Innanzitutto, nel 1990, lo scrittore Michael Crichton pubblica Jurassic Park, un romanzo di genere fantascientifico che diventa il best seller dell’anno. Gli Universal Studios, di conseguenza, decidono di acquistare i diritti dell’opera, dietro consiglio di Steven Spielberg. Allo stesso autore viene quindi commissionata una bozza di sceneggiatura per il primo film, Jurassic Park del 1993. Tale film ottiene un successo così clamoroso da essere inserito tra le pellicole con i più alti incassi nella storia del cinema.

Il secondo romanzo, Il mondo perduto, viene pubblicato nel 1995. Ne segue, ovviamente, un altro film: Jurassic Park – Il mondo perduto (1997). Nel terzo capitolo, Jurassic Park III (2001), Joe Johnston sostituisce Spielberg come regista. Nonostante abbia ottenuto incassi superiori al budget, questo film si rivela un parziale insuccesso a causa delle critiche alla trama e alla regia. La saga si risolleva con Jurassic World, guadagnando apprezzamenti e i maggiori incassi di tutta la serie. Non ci aspetta, dunque, niente di meno anche dal quinto capitolo. Jurassic World – Il regno distrutto sarà presto al cinema.

I segreti di Osage County

I segreti di Osage County

mame cinema I SEGRETI DI OSAGE COUNTY - STASERA IN TV mamma e figlie
Violet Weston con le due figlie Barbara e Ivy

Basato sulla pièce teatrale Agosto, foto di famiglia di Tracy Letts, I segreti di Osage County inizia con la voce di Beverly Weston, un uomo che vive insieme alla moglie Violet (Meryl Streep), affetta da un tumore alla bocca. Un giorno, Beverly scompare e una delle figlie della coppia, Ivy, l’unica che vive ancora coi genitori, raduna le sorelle e gli altri membri della famiglia per ritrovare il padre. La riunione di famiglia, tuttavia, si rivela disastrosa, portando alla luce segreti e scandali che sconvolgeranno tutti i presenti. Alla fine, ognuno dovrà fare i conti con i propri problemi, rendendosi conto di essere solo in questo arduo compito.

Accoglienza

L’interpretazione di Meryl Streep, come sempre, è stata straordinaria. L’attrice si cala in modo impeccabile nel ruolo di una donna cinica, rancorosa e disperata, che mostra al mondo un volto duro e disilluso per mascherare la propria paura della morte e della solitudine. E le figlie, interpretate da Julia Roberts, Juliette Lewis e Julianne Nicholson, vengono messe di fronte al fallimento delle proprie vite. Lodevole anche Benedict Cumberbacht, nel ruolo del cugino impacciato e goffo delle ragazze Weston.

Ma che cosa ne pensano i critici cinematografici? James Berardinelli, di ReelViews, sottolinea l’importanza del lavoro del cast: “il film è basato tutto sulla recitazione. Questo ha un senso perché la trama non offre molto che possa essere considerato nuovo o straordinario.”

mame cinema I SEGRETI DI OSAGE COUNTY - STASERA IN TV benedict julianne
Benedict Cumberbacht e Julianne Nicholson in una scena del film

Richard Roeper, inoltre, dice che “il film è a volte perfidamente divertente, ma in ultima analisi, un aspro, forte, racconto di una delle famiglie più disfunzionali del moderno teatro americano.” Tom Huddleston, di Time Out, definisce il tutto “un melodramma sfacciato, sboccato, consapevolmente offensivo, intermittente e perspicace ed ha un buco dove dovrebbe starci un cuore.”

Qualche critica, invece, da USA Today e Newsday riguardo al gergo volgare utilizzato dai personaggi. Altri, invece, ritengono questa scelta linguistica coerente con il contesto in cui sono ambientate le vicende.

The Wolf of Wall Street

IL CAPOLAVORO DI MARTIN SCORSESE

mame cinema THE WOLF OF WALL STREET - STASERA IN TV robbie
MARGOT ROBBIE E LEONARDO DICAPRIO IN UNA SCENA DEL FILM

Gli ultimi due film di Martin Scorsese – The Wolf of Wall Street Silence– raccontano due storie apparentemente agli antipodi, unite però da un tema ricorrente: la folle ambizione. Quella di preservare nella propria fede a scapito di tutto e di tutti e quella di pompare il proprio ego imprenditorial-delinquenziale fino all’eccesso autodistruttivo. Quest’ultima mania è dunque al centro di The Walf of Wall Street. La pellicola è infatti il racconto (tratto da una storia vera) dell’ascesa e del rapido declino del broker Jordan Belfort. L’uomo parte da uno squallido e monotono lavoro di ufficio per poi giungere all’Olimpo della finanza, infrangendo ogni regola e buon senso e trascinando nel gorgo della propria assurda vitalità tutti i sodali. Anche loro si sono trasformati da sfigati travet con la penna sull’orecchio a lupi mannari vestiti Armani avidi di soldi, droga e sesso.

UN PERSONAGGIO-SIMBOLO

In fondo, The Wolf of Wall Street è la storia di una grande rockstar: in confronto al Gordon Gekko di Wall Street– nient’altro che un automa imbrillantinato, simbolo arido di un’epoca e di un’etica arida. Belfort è infatti un incrocio frankensteiniano tra Bernard Madoff e Keith Richards, un guitto comico (degna delle migliori gag di Buster Keaton la scena del viaggio sulla Lamborghini) e un Dioniso sbarcato e perfettamente ambientato nella New York degli anni ottanta. Ovviamente, con il suo sciame personale di ubriachi e baccanti in delirio al seguito. Al posto del vino, il denaro, cuore pulsante di questo film, che nella forma volgare della banconota, del verdone, copre, attraversa, eccita, corrompe quasi ogni scena del film. Un’opera che si guarda con divertito rapimento, ammirati dal coraggio insensato di un personaggio-simbolo. E, inoltre, da quello di un regista che ha deciso di raccontarne e reinventarne le gesta oscene. Ciò, ovviamente, in spregio a qualsiasi rispetto per il nuovo idolo del nostro tempo: il politamente corretto.

Bridget Jones’s Baby

Bridget Jones’s Baby

mame cinema BRIDGET JONES’S BABY - STASERA IN TV trio
Renée Zellweger, Patrick Dempsey e Colin Firth al corso preparto

Uscito nelle sale cinematografiche nel 2016, Bridget Jones’s Baby è il terzo capitolo della saga di Bridget Jones. Il personaggio della zitella più irriverente e sensibile del mondo nasce dal romanzo Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding. Il successo dell’omonima trasposizione cinematografica del 2001 spinse il regista Sharon Maguire a proseguire la serie, con un secondo film intitolato Che pasticcio Bridget Jones!.

Il terzo capitolo, di conseguenza, è ambientato dieci anni dopo gli eventi del secondo film. Bridget (Renée Zellweger) è ormai una donna sulla quarantina, ma è ancora single. Infatti, la sua relazione con il suo grande amore Marc Darcy (Colin Firth) è finita da tempo. Tuttavia, un ritorno di fiamma e l’incontro con l’affascinante Jack Qwant (Patrick Dempsey) mettono Bridget in una complicata situazione. Quale dei due uomini, quindi, sarà il padre del bambino di cui lei è incinta? E come finirà il suo rapporto con Marc, se è lui il padre o se non lo è?

Perché guardarlo

mame cinema BRIDGET JONES’S BABY - STASERA IN TV trasporto
Una divertente scena del film

Eccezionalmente, nel cast c’è anche Emma Thompson, nei panni di un’ironica e pungente ginecologa. Il suo personaggio, dunque, non fa che arricchire il contesto del film, basato su una comicità esasperata, sarcastica e irriverente. Nonostante gli anni passati, infatti, Bridget Jones ci fa ancora divertire attraverso le proprie assurde vicende. Cresciuta, maturata, persino invecchiata: eppure, Bridget è sempre la stessa ragazza goffa e imprevedibile. E Patrick Dempsey, famoso per il suo ruolo nella serie tv di successo Grey’s Anatomy, si rivela capace di far sorridere, oltre che di far commuovere. E che dire di Colin Firth, che interpreta l’austero ma romantico avvocato innamorato di Bridget? Come sempre, l’interpretazione dell’attore britannico è impeccabile.

Lo chiamavano Jeeg Robot

Lo chiamavano Jeeg Robot

mame lifestyle LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT - STASERA IN TV nemici
Jeeg Robot (a destra) e il suo nemico, lo Zingaro (Luca Marinelli)

Roma. Il ladruncolo Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) tenta di sfuggire alla polizia, avendo rubato un orologio. Senz’altra via di uscita, si getta nel Tevere, dove viene contaminato da sostanze radioattive. Da questo momento, Enzo diventa Jeeg Robot, un fuorilegge dai poteri straordinari. Ma quando arriverà il momento di scegliere tra il bene e il male, Jeeg Robot diventerà un eroe, salvando le vite di milioni di persone. Questa, dunque, è la trama di Lo chiamavano Jeeg Robot.

Accoglienza

Il film è stato girato prevalentemente a Roma, prodotto da Goon Films in collaborazione con Rai Cinema. Inoltre, la pellicola è stata riconosciuta come di interesse culturale nazionale dal MiBACT. La Lucky Red ne ha curato la distribuzione. In più, l’opera è stata presentata alla decima edizione del Festival del Cinema di Roma (17 ottobre 2015) e, successivamente, al Lucca Comics & Games.

Lo chiamavano Jeeg Robot ha esordito incassando 83000 euro il primo giorno di programmazione al cinema. In totale, il film incassa 5 milioni di euro, risultando il 31° miglior incasso della stagione cinematografica 2015/2016. Un successo, dunque, clamoroso, che dimostra che l’Italia è ancora in grado di produrre film capaci di affermarsi nella cultura cinematografica nazionale e internazionale. In generale, infatti, le recensioni sono state positive: sono state lodate la sceneggiatura, il compatto tecnico, l’interpretazione degli attori e l’ambientazione. Massimo Bertarelli lo definisce persino un “piccolo capolavoro”, mentre la rivista Variety lo ha giudicato “sorprendentemente grintoso ed estremamente godibile”.

Il film diretto da Gabriele Mainetti, di conseguenza, è stato un grande successo. La cinematografia italiana non può che andarne orgogliosa.

Transcendence

Transcendence

mame cinema TRANSCENDENCE - JOHNNY DEPP STASERA IN TV scena
Una scena del film

Il protagonista di Transcendence (2014) è il dottor Will Caster (Johnny Depp), il più importante ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale che lavora per creare la singolarità tecnologica. Si tratta cioè di una macchina che possa combinare l’intelligenza collettiva di tutto quello che è conosciuto con l’intera gamma delle emozioni umane. Lo studioso, tuttavia, viene assassinato da terroristi anti-tecnologici. A volte, però, la morte è solo il principio. La moglie Evelyn (Rebecca Hall), infatti, carica il cervello del marito su un computer, in modo che Will possa in qualche modo rivivere.

Ma con una coscienza umana incorporata, il computer si trasforma presto in una macchina dalle molte e incredibili funzionalità. Troppe funzionalità. Evelyn si renderà conto che ha dato il via a qualcosa di straordinario, ma anche molto pericoloso. E dovrà scegliere se dire definitivamente addio al marito, fermando questo inquietante processo tecnologico, oppure assistere impotente ai nuovi eventi.

Curiosità

  • Le riprese si sono svolte tra Nuovo Messico e California.
  • Per il ruolo di Evelyn, inizialmente fu presa in considerazione l’attrice Kate Winslet, la quale rifiutò a causa di altri impegni. Si pensà dunque a Noomi Rapace, ma la scelta finale fu tra Rooney Mara, Rebecca Hall ed Emily Blunt. La Hall ottenne infine il ruolo nel marzo 2013.
  • Johnny Depp, invece, inizia a negoziare per partecipare al film nel 2012. Viene ingaggiato con un compenso di 20 milioni di dollari, oltre al 15% degli incassi mondiali della pellicola.
  • Per il ruolo di Max furono considerati gli attori Ewan McGregor e Tom Hardy, ma entrambi rifiutarono il progetto per conflitti di programmazione con altre pellicole e il ruolo è andato a Paul Bettany.
  • Prima di ufficializzare il nome di Kate Mara per il ruolo di Bree, fu provata anche l’attrice Alison Brie.
  • Morgan Freeman si unisce al cast nell’aprile del 2013.
  • Tra i tanti attori considerati per entrare nel cast in ruoli principali, ci sono anche James McAvoyTobey MaguireChristian Bale e Jude Law, tutti rimasti fuori dal progetto. Il regista ha anche offerto un ruolo comprimario a Christoph Waltz, che però non è entrato nel cast.

Ex Machina

Ex Machina

mame cinema EX MACHINA - STASERA IN TV IL FILM DI ALEX GARLAND trio
I protagonisti di Ex Machina

Un giovane programmatore, Caleb Smith (Domhnall Gleeson) trascorre una settimana nella casa di Nathan Bateman (Oscar Isaac), che è l’amministratore delegato della BlueBook, la società per cui lavora Caleb. Tuttavia, Bateman non abita in una normale casa, bensì in una sorta di enorme laboratorio scientifico. Lì, infatti, conduce i propri esperimenti tecnologici. In particolare, il suo più ambizioso progetto è Ava (Alicia Vikander), un robot molto sofisticato. Caleb è stato quindi scelto per dimostrare se Ava ha un’intelligenza e una coscienza proprie, esattamente come le hanno gli esseri umani. Ma a questo punto emerge il tema principale di Ex Machina (2015): in cosa consiste di preciso il confine tra intelligenza artificiale e umanità?

Curiosità

mame cinema EX MACHINA - STASERA IN TV IL FILM DI ALEX GARLAND scena
Alicia Vikander in una scena del film
  • Il regista del film è Alex Garland.
  • I protagonisti del film, cioè Alicia Vikander e Domhnall Gleeson, hanno già lavorato insieme in Anna Karenina (2012) di Joe Wright. Infatti, hanno interpretato rispettivamente Kitty e Kostantin Levin.
  • L’anteprima italiana di Ex Machina è avvenuta al Teatro Petruzzelli di Bari il 23 marzo 2015, in occasione quindi del Bari International Film Festival.
  • Alicia Vikander è stata candidata ai Golden Globe del 2016 come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo in questa pellicola.
  • Ex Machina ha vinto il premio Oscar 2016 per i Migliori effetti speciali ed è stato candidato anche per la miglior sceneggiatura originale.
  • Inoltre, la pellicola ha vinto i British Independent Film Awards del 2015 nelle categorie Miglior film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura e Miglior contributo tecnico.
  • Il budget del film è stato di circa 15 milioni di dollari.
  • Inizialmente, il ruolo di Ava era stato assegnato all’attrice Felicity Jones, successivamente sostituita da Alicia Vikander.

Everest

Everest

mame cinema EVEREST - STASERA IN TV LA TRAGICA SPEDIZIONE jake
Jake Gyllenhaal in una scena del film

Il film Everest racconta la storia della disastrosa spedizione sul monte Everest del 1996. Un gruppo guidato da Rob Hall (Jason Clarke) si accinge a scalare il monte più alto del mondo, insieme a un altro gruppo turistico capeggiato da Scott Fisher (Jake Gyllenhaal). Ma non sono certo gli unici: anche altri scalatori vogliono compiere la stessa impresa. La presenza di tante persone, dunque, rende il tentativo difficile per tutti. Per semplificare la cosa, Rob e Scott decidono di collaborare e fissano la data della partenza per il 10 maggio 1996. Tuttavia, i ritardi dovuti a vari imprevisti e un’improvvisa bufera di neve renderanno la scalata un vero e proprio incubo.

Curiosità

  • La spedizione è raccontata nel saggio Aria sottile (1997) di Jon Krakauer, interpretato nel film da Michael Kelly. L’autore infatti visse l’esperienza in prima persona.
  • Nel cast, tra gli altri attori, anche Keira Knightley (Pirati dei Caraibi, Love Actually, Espiazione, A dangerous method, Anna Karenina, Collateral Beauty, Begin Again – Tutto può cambiare).
  • Il budget del film è stato di circa 65 milioni di dollari.
  • Le riprese, in più, sono state effettuate in Nepal, in Alto Adige, a Roma e nel Regno Unito.
  • Inoltre, la pellicola ha aperto da fuori concorso la 72° edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
  • Il film ha anche ottenuto due candidature: una per i Satellite Awards e una per gli Screen Actors Guild Awards.

Carol

Carol

mame cinema CAROL - STASERA IN TV L'AMORE TRA CAROL E THERESE
Cate Blanchett e Rooney Mara in una scena del film

New York, 1952. Therese Belivet (Rooney Mara) è una diciannovenne che fa la commessa in un negozio a Manhattan, sognando però di diventare una fotografa. Mentre lavora incontra Carol Aird (Cate Blanchett), la quale le chiede dei consigli su un giocattolo da regalare a sua figlia. Infatti, è il periodo natalizio e tutti i newyorkesi si dedicano alle spese. Grazie a un paio di guanti dimenticati sul bancone del magazzino, tra Therese e Carol si instaura un rapporto di profonda empatia, complicità e passione.

Le due donne, di conseguenza, dovranno affrontare il tema dell’omosessualità nella società americana degli anni ’50. Un contesto complicato, ricco di pregiudizi e discriminazioni, dove l’amore da solo non basta. Riusciranno quindi queste due giovani a vivere la loro storia amorosa, nonostante tutto e tutti? Oppure, cederanno alle convenzioni e alla paura, abbandonando per sempre il sogno della felicità?

Curiosità

  • Il film ha gareggiato in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2015. In quest’occasione, Rooney Mara ha vinto il premio come migliore attrice. Mara è stata candidata anche agli Oscar 2016 come Migliore attrice non protagonista, ma non ha ottenuto il riconoscimento.
  • Anche Cate Blanchett ha ricevuto una nomination per la prestigiosa statuetta, come Miglior attrice protagonista.
  • La pellicola ha ottenuto, in più, altre nomination: Miglior sceneggiatura non originale, Miglior colonna sonora, Migliori costumi e Miglior fotografia.
  • La sceneggiatura del film, scritta da Phyllis Nagy, si basa sul romanzo The Price of Salt (1952) di Patricia Highsmith.
  • Secondo Metacritic, inoltre, la pellicola è tra le più acclamate dalla critica specializzata mondiale del 2015.
  • Il personaggio di Therese ha subito variazioni dal libro alla trasposizione cinematografica. Infatti, nel libro sogna di diventare una scenografa teatrale, non una fotografa.
  • Le riprese sono state effettuate a Cincinnati, cittadina dell’Ohio.

Mary Queen of Scots

Mary Queen of Scots

mame cinema MARY QUEEN OF SCOTS - IL NUOVO FILM STORICO mary
Saoirse Ronan è Maria Stuarda

Diretto da Josie Rourke, Mary Queen of Scots è il nuovo film storico basato sulla storia della regina di Scozia Maria Stuarda, interpretata da Saoirse Ronan. La sceneggiatura è basata sulla biografia My Heart Is My Own: The Life of Mary Queen of Scots di John Guy. Il 21 aprile 2017 Margot Robbie è entrata a far parte del cast nel ruolo della grande regina Elisabetta I. Jack Lowden, invece, interpreta Lord Darnley, il secondo marito di Maria. Joe Alwyn sarà Robert Dudley, passato alla storia come amante di Elisabetta.

L’Universal Pictures avrà il controllo della distribuzione, mentre la Focus Features si occuperà dei diritti. Il team del film include Alexandra Byrne, Jenny Shircore e Chris Dickens, che si sono aggiudicati gli Academy Awards rispettivamente come costume designer, hair and make-up designer ed editor. Ci sarà anche il direttore della fotografia John Mathieson, vincitore dei premi BAFTA. Il rilascio, inoltre, è previsto per il 7 dicembre 2018 negli Stati Uniti e per il 18 gennaio 2019 nel Regno Unito.

Cugine, sorelle, rivali

Due figure iconiche, in lotta per la supremazia. Elisabetta I e Maria Stuarda sono cugine e tentano di essere persino sorelle, nella speranza di arrecare benefici ai rispettivi regni. Ma quando c’è di mezzo il potere, nemmeno i legami di sangue possono impedire la nascita di sospetti, inganni e tradimenti. Infatti, è necessario che una delle due sprofondi nell’ombra per permettere all’altra di splendere. Ed Elisabetta, una delle regine più straordinarie della storia, non ha intenzione di perdere questa sfida.

mame cinema MARY QUEEN OF SCOTS - IL NUOVO FILM STORICO elizabeth
Margot Robbie è Elisabetta I

Mary, a sua volta, reclama il trono della cugina, sulla base del diritto di sangue. A sostenerla, l’Europa cattolica, in opposizione al regno protestante di Elisabetta. Quest’ultima, in effetti, è considerata illegittima dalla Chiesa di Roma, in quanto è nata da un’unione mai riconosciuta lecita dal papato (quella tra il leggendario re Enrico VIII e l’intrigante Anna Bolena). Secondo le leggi della Chiesa cattolica e della monarchia rinascimentale, di conseguenza, Elisabetta è una figlia illegittima che non ha alcun diritto a sedere sul trono. Eppure, la maggior parte del suo popolo la ama e il suo regno sembra rafforzarsi, nonostante i dissidi religiosi e politici. Come può quindi Mary opporsi alla sua grande rivale?

Due figure leggendarie

Le figure di Elisabetta I e Maria Stuarda sono ormai leggenda. Numerosi film e serie tv si sono concentrate sulle loro vicende, sotto aspetti sempre diversi l’uno dall’altro. Proponiamo dunque di seguito una breve lista delle più note e recenti pellicole e serie basate sulle vite di queste due donne.

Elisabetta I
  • Elisabetta Regina (1971), miniserie televisiva.
  • Elizabeth (1998), film.
  • Elizabeth I (2005), miniserie televisiva.
  • The Virgin Queen (2006), miniserie televisiva.
  • Elizabeth: The Golden Age (2007), film.
  • The Tudors (2008), serie tv.
  • Reign (2013).
Maria Stuarda
  • Elisabetta Regina (1971), miniserie televisiva.
  • Maria Stuarda, regina di Scozia (1972), film.
  • Gunpowder, Treason & Plot (2004), miniserie televisiva.
  • Reign (2013), serie tv.

Philomena

Philomena

mame cinema PHILOMENA - STASERA IN TV LA STORIA DI UNA MADRE scena
Una scena del film

Improvvisamente disoccupato, il giornalista Martin Sixsmith (Steve Coogan) decide di scrivere un libro sulla storia della Russia. Tuttavia, a una festa incontra una donna che gli racconta la storia di sua madre, Philomena Lee (Judi Dench). Ella ha infatti rivelato alla figlia che, quando era ancora una ragazza, era rimasta incinta di un giovane appena conosciuto. Secondo le convenzioni irlandesi, era stata quindi chiusa in un convento e costretta a lavorare lì. Il bambino, inoltre, era stato dato in adozione a una coppia di americani, senza che la madre potesse intervenire.

Martin e la donna iniziano quindi insieme un viaggio alla ricerca del figlio della donna. I due tornano persino al convento che aveva ospitato madre e figlio tanti anni prima, ma i molti anni trascorsi e il bigottismo della zona rendono ardua l’impresa. Riuscirà Philomena a riabbracciare il figlio perduto?

Curiosità

  • Il film è basato sul libro del vero Martin Sixsmith, The Lost Child of Philomena Lee.
  • Steve Coogan, oltre a recitare nel film, è anche autore della sceneggiatura insieme a Jeff Pope.
  • La pellicola è stata presentata in anteprima il 31 agosto 2013 all’interno del concorso ufficiale della 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura.
  • Inoltre, nel 2014 il film si è aggiudicato quattro nomination ai Premi Oscar, tre nomination ai Golden Globe e un premio BAFTA per la Migliore sceneggiatura non originale.
  • Al Toronto International Film Festival, in più, ha ottenuto il secondo posto tra i film scelti dal pubblico.
  • Il film ha avuto successo, incassando un totale mondiale di 100.129.872 dollari.
  • La critica, inoltre, ha accolto favorevolmente la pellicola.

Mary Shelley

Mary Shelley

mame cinema ELLE FANNING È MARY SHELLEY NEL NUOVO BIOPIC elle
Elle Fanning in una scena del film

Il biopic Mary Shelley, diretto dalla regista saudita Haifaa Al-Mansour, ha rilasciato nei primi mesi del 2018 un trailer ufficiale. A interpretare la famosa autrice di Frankenstein è Elle Fanning, che ha raggiunto la popolarità con Maleficent accanto ad Angelina Jolie. La pellicola si basa sulla storia d’amore della scrittrice con il poeta romantico Percy Bysshe Shelley, interpretato da Douglas Booth. Una relazione che non fu solo passione, ma che permise alla donna di entrare nel circolo dei letterati dell’epoca. Non era facile per una ragazza, infatti, ambire al titolo di intellettuale. Eppure, Mary ce l’ha fatta, donando al mondo uno dei più grandi capolavori della storia della letteratura.

Nel cast c’è anche Maisie Williams, famosa in tutto il mondo per il suo ruolo di Arya Stark nella serie tv di successo Game of Thrones. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 25 maggio 2018. In Italia, invece, è stato presentato al Torino Film Festival.

Una figura intrigante

mame cinema ELLE FANNING È MARY SHELLEY NEL NUOVO BIOPIC scena
Mary e Percy in Mary Shelley

Nella prima parte della sua vita, Mary Wollstonecraft Godwin incarna la figura di Cenerentola per eccellenza. Rimasta orfana di madre, viene cresciuta dal padre, il quale però decide in seguito di risposarsi. La ragazza, purtroppo, sviluppa un rapporto difficile con la matrigna. Ma, un giorno, incontra il suo irriverente e anticonformista “principe azzurro”, il poeta Percy Bysshe Shelley. Il giovane ha infatti un atteggiamento ribelle nei confronti della società inglese del XIX secolo e, inoltre, è già sposato. Tuttavia, nulla può impedire che tra i due nascano sentimenti passionali, tanto da organizzare una fuga in Francia nel 1814.

Una volta morta la prima moglie di Percy, Mary diventa ufficialmente la nuova signora Shelley. Ma la felicità ha un brusco e tragico finale: Percy muore in un naufragio al largo di La Spezia. Rimasta vedova, Mary fa ritorno in Inghilterra, dove si adopera per portare avanti le sue idee femministe. Riesce persino a continuare a essere una scrittrice, frequentando altri intellettuali. Si spegne l’1 febbraio 1851 all’età di 53 anni, dopo aver trascorso gli ultimi anni in modo sereno con il figlio avuto da Shelley e la nuora.

Alì

Alì

mame cinema ALÌ - STASERA IN TV. WILL SMITH È IL CAMPIONE MUHAMMAD ALÌ muhammad
Muhammad Alì

Diretto da Michael Mann, Alì (2001) ripercorre la storia di Muhammad Alì, ex campione del mondo dei pesi massimi. Nei panni del pugile c’è Will Smith, attore noto in tutto il mondo. Il film si concentra in particolar modo sui dieci anni della vita di Muhammad dalla clamorosa e inaspettata conquista del titolo contro Sonny Liston, allo storico incontro The Rumble in the Jungle, disputato in Zaire contro George Foreman. In evidenza anche l’amicizia con Malcolm X, il famoso politico statunitense.

Nella pellicola viene rappresentato anche il momento in cui il pugile si rifiuta di arruolarsi nell’esercito. In più, si tratta anche la fase in cui l’ex campione decide di aderire alla religione islamica.

Curiosità

  • Il film è il frutto della prima collaborazione tra il regista Michael Mann e l’attore e cantante Jamie Foxx. I due hanno lavorato insieme anche in Collateral e in Miami Vice.
  • Durante le riprese, sia il protagonista Will Smith che il regista si sono offerti di contribuire al film con parte del loro stipendio, nel caso il budget avesse sforato.
  • La pellicola ha consacrato Will Smith come star, dimostrandone il grande talento come attore. Per questo ruolo, infatti, l’attore ha vinto gli MTV Movie Awards del 2002 nella categoria Miglior performance maschile. In più, ci sono voluti ben 14 mesi e 6 ore giornaliere di palestra per calarsi nei panni del leggendario boxeur. L’attore è arrivato a pesare 120 chili con la consulenza del vero allenatore di Muhammad Alì.
  • Nel cast c’è la moglie di Will Smith, Jada Pinkett Smith.
  • Il pugile Joe Frazier viene interpretato dall’ex-campione mondiale dei pesi massimi dell’organizzazione WBA James “Lights Out” Toney. George Foreman, invece, è interpretato da Charles Sufford, anche lui pugile professionista, il quale fu autorizzato a sferrare i suoi pugni in modo più realistico possibile, quasi al punto di mettere davvero al tappeto Will Smith.
  • Il film ha ottenuto diverse candidature. Per esempio, è stato nominato agli Oscar del 2002 nelle categorie Migliore attore protagonista (a Will Smith) e Migliore attore non protagonista (a Jon Voight nel ruolo di Howard Cosell).
  • Inoltre, la pellicola si è aggiudicata tre nomination ai Golden Globe e altre tre ai Broadcast Film Critics Association Award.
  • Le riprese sono state effettuate in varie località degli Stati Uniti, in Mozambico e in Ghana.
  • Per il film, gli sceneggiatori Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson scrissero inizialmente una bozza di 200 pagine, che seguiva il personaggio dall’infanzia ai tempi presenti. Lo script fu in seguito pesantemente rivisto da Mann ed Eric Roth. Infine, una sentenza della Writer’s Guild stabilì che tutti e quattro sarebbero stati indicati nei credit come sceneggiatori.

The wife – Vivere nell’ombra

The wife

mame cinema GLENN CLOSE PROTAGONISTA DI THE WIFE - VIVERE NELL'OMBRA evidenza
Una scena del film

Joan Castleman (Glenn Close) è The wife, cioè una moglie devota, bella e tenace. Una donna, inoltre, che ha sacrificato sogni e ambizioni per sostenere la carriera letteraria del marito, Joe (Jonathan Pryce). In più, Joan ha sempre giustificato e perdonato le numerose scappatelle di Joe, accettando di vivere in un matrimonio fatto di soli compromessi. Joe arriva a ottenere il prestigioso Premio Nobel, mentre Joan sopporta di vivere perennemente nella sua ombra. Ma a tutto c’è un limite: esasperata, la donna decide di mettere suo marito di fronte a una scelta.

Che ne sarà dei due? Dopo quarant’anni passati a sacrificare se stessa, riuscirà Joan a riscattarsi e a ricominciare da capo? E come reagirà Joe, abituato ad avere sempre la moglie accanto? Sarà davvero la fine del loro matrimonio?

The wife- Vivere nell’ombra è un viaggio toccante ed emozionante, una celebrazione della donna, dell’autodeterminazione e del riscatto. Diretto dal vincitore dell’Orso d’Argento a Berlino, Björn Runge, il film è l’adattamento della sceneggiatrice Jane Anderson dell’omonimo romanzo di Meg Wolitzer ed è interpretato da Glenn Close, Jonathan Pryce, Christian Slater, Max Irons, Harry Lloyd e Annie Starke.

Glenn Close protagonista

La grande Glenn Close non poteva essere più adatta per questo ruolo. E, dopotutto, per quale ruolo non è adatta? Parliamo infatti di un’attrice talentuosa e versatile, capace di calarsi nei panni dei personaggi più diversi, candidata per ben sei volte ai premi Oscar. Storica la sua interpretazione della perfida Crudelia De Mon ne La carica dei 101 (1996), la “cattiva” Disney con cui sono cresciute intere generazioni. E come non ricordare la sua performance eccezionale in Le relazioni pericolose (1988), accanto a John Malkovich? Inoltre, ha saputo incarnare alla perfezione l’algida e religiosa Férula Trueba in La casa degli spiriti (1993), in cui è “cognata” di Meryl Streep e “sorella” di Jeremy Irons.

Insomma: Glenn Close non ha mai deluso i suoi fan. Di conseguenza, non possiamo che ammirarla di nuovo sul grande schermo, in una nuova interpretazione già definita “la migliore” dal The Hollywood Reporter.

 

Mad Max: Fury Road

Mad Max: Fury Road

mame cinema MAD MAX FURY ROAD - STASERA IN TV furiosa
Charlize Theron interpreta Furiosa

Australia, epoca imprecisata. Di conseguenza, si intuisce che le vicende sono ambientate in un futuro distopico, in cui la civiltà umana è quasi completamente scomparsa. Questo è il mondo in cui vive Max Rockatansky (Tom Hardy), un solitario ex poliziotto che vive ancora nel ricordo della perdita della sua famiglia. Mentre si aggira per il deserto, i Figli della Guerra, un’armata di guerrieri, lo rapisce. Il loro capo è Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne), colui che controlla la comunità di Fury Road grazie al possesso di riserve d’acqua. Da quel momento, la sua strada incrocia quella di Furiosa (Charlize Theron), un generale al servizio di Immortan Joe. Furiosa, tuttavia, decide di ribellarsi al suo signore e si unisce a Max nel tentativo di salvare i pochi esseri umani superstiti dalla tirannia.

Un grande successo

mame cinema MAD MAX FURY ROAD - STASERA IN TV immortan
Il crudele Immortan Joe

Il quarto capitolo della saga di Mad Max è del 2015, co-sceneggiato e co-prodotto da George Miller. Quest’ultimo ha spiegato che la pellicola non è un remake, ma una rivisitazione della saga. Sono passati ben trentatré anni dall’ultimo film della trilogia: infatti, Mad Max oltre la sfera del tuono è del 1985. Nel quarto film, il protagonista è Tom Hardy, affiancato da Charlize TheronHugh Keays-Byrne, Rosie Huntington-Whiteley e Nicholas Hoult.

La critica internazionale ha accolto favorevolmente il film. Dopo la proiezione al Festival di Cannes, il film ha ricevuto applausi e ovazioni da parte dei critici e dei giornalisti presenti. Quentin Tarantino lo ha persino eletto suo film preferito del 2015. «Ho ricevuto una copia di Mad Max (Fury Road) in 35mm e l’ho vista in casa mia, me l’hanno data per tutto il weekend e alla fine ho visto il film tre volte» ha dichiarato il grande regista.

Tra i riconoscimenti ottenuti: premio Oscar 2016 per il Miglior montaggio, Miglior sonoro, Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior montaggio sonoro e Miglior scenografia.

 

La ragazza dei tulipani

La ragazza dei tulipani

mame cinema LA RAGAZZA DEI TULIPANI - IL NUOVO FILM CON ALICIA VIKANDER scena
Una scena del film

Ispirato al romanzo Tulip fever – La tentazione dei tulipani di Deborah Moggach, il nuovo film La ragazza dei tulipani sarà presto nelle sale cinematografiche. Più precisamente, la data di rilascio è il 6 settembre 2018. Protagonista Alicia Vikander, affiancata da Judi Dench, Christoph WaltzJack O’Connell, Matthew Morrison, Cara Delevingne e Zach Galifianakis. Un cast, insomma, stellare. La sceneggiatura è a cura del premio Oscar Tom Stoppard, sceneggiatore del celebre Shakespeare in Love.

Una storia di sogni segreti, inganni e tradimenti, in un contesto in cui l’arte si fonde con la passione. Ambientato nel 1636 ad Amsterdam, il film è incentrato sulla relazione tra la protagonista Sophia (Alicia Vikander) e l’artista Jan Van Loos (Dane DeHaan). La ragazza, infatti, è stata costretta a sposare l’anziano mercante Cornelis Sandvoort (Christoph Waltz), il quale commissiona al pittore un ritratto della moglie. Sarà questa infatti l’occasione in cui fioriranno i sentimenti tra la modella e l’artista.

Amore e arte

mame cinema LA RAGAZZA DEI TULIPANI - IL NUOVO FILM CON ALICIA VIKANDER arte
L’arte del 1600

«Sophia tiene molto a suo marito Cornelis, con lui condivide una vita – racconta Alicia Vikander, parlando del suo personaggio – Quando Jan entra per la prima volta nella sua vita, non vuole aver nulla a che fare con lui, perché viene da un ambiente molto religioso, ha un marito che ama, una vita appagante e non vorrebbe rischiare di perdere tutto per qualcos’altro. Ma, anche se vuole bene a Cornelis, è comunque una giovane donna che non ha mai provato che cosa sia la passione

Il ritratto di un’Amsterdam di inizio 1600 che vive un momento di grande splendore grazie al commercio e all’arte. In particolare la città è preda di una follia collettiva, la “febbre” dei tulipani, che ha contagiato non solo i grandi mercanti, ma anche i ceti più umili nella ricerca dei bulbi più pregiati, considerati merce di grande valore. Su questo sfondo nasce una relazione pericolosa per cui si è disposti a rischiare la vita, una storia in cui l’arte diventa simbolo di passione.

Non ci resta, dunque, che attendere di vedere questo intrigante film. Che esito avrà la storia d’amore tra Sophie e Jan? Ma, soprattutto, il film sarà un successo o un flop?

Super Nacho

Idea estremamente insolita per questo film in cui Black interpreta un frate messicano che la notte lavora da wrestler mascherato per raggranellare qualche soldo per il suo orfanotrofio. La coinvolgente stupidità di Black ha la possibilità di mettersi in mostra nel contesto di assoluto umorismo che vi aspettereste dal regista e dagli sceneggiatori di Napoleon Dynamite, ma non fa ridere come dovrebbe. Co-prodotto da Black.

Mad Jake

Pellicola macabra e splatter, ma con tocchi ironici; il protagonista è un maniaco religioso (Nelson) che fa a pezzi i malcapitati turisti che finiscono nelle sue grinfie. Sconsigliato ai deboli di stomaco: si narra che il pugile Evander Holyfield, produttore esecutivo del film, abbia sfidato alcuni suoi colleghi a vedere l’intero film senza distogliere lo sguardo… ma nessuno sia riuscito nell’impresa.

Michael Collins

La storia di forte connotazione politica del leader ribelle Collins (Neeson), che con fascino, fegato e fervore idealistico conduce la battaglia contro il dominio inglese negli anni Dieci e Venti. La prima metà, dinamica e intensa, lascia posto a una conclusione più sobria e inevitabile, nella quale Collins è costretto a divenire un diplomatico e uomo di compromesso, gettando le premesse della sua stessa fine. Neeson è eccellente e circondato da un cast di prima categoria in questo film in costume convincente, credibile e violento, con la bella fotografia di Chris Menges. Jordan è anche sceneggiatore.

Supercop

Questo terzo film della serie trae grande beneficio dalla presenza di Michelle Khan, anche lei nota star dell’action. Le due star interpretano dei poliziotti che fanno squadra contro i contrabbandieri di droga. I momenti clou includono la Khan che salta in moto su un treno in corsa e Chan che dondola da un elicottero che sta sbandando. La trama rallenta a volte, ma le sequenze action culminanti compensano. La versione uscita in America nel 1996 è stata ridotta a 91 minuti e ridoppiata in inglese con una nuova colonna sonora. Seguito da Police Story IV: Crime Story. Technovision.

Amelia

Dopo essere stata la prima donna a sorvolare l’Atlantico, Amelia Earhart si trova catapultata nel ruolo, per lei nuovo, di eroina americana: la leggendaria “dea della luce” è nota per il suo carisma e il suo coraggio incontenibile. Eppure, nonostante la fama raggiunta, la determinazione a flirtare con il pericolo e il desiderio di mettersi alla prova non vengono mai meno. Amelia è stata fonte d’ispirazione per tante persone, dalla First Lady Eleanor Roosevelt agli uomini che più le sono stati vicini: il marito, il magnate della stampa e suo fermo sostenitore George P. Putnam, e il vecchio amico nonché amante, il pilota Gene Vidal. Nell’estate del 1937, Amelia intraprende la missione più difficile della sua vita: il volo in solitario intorno al mondo, che lei e George attendevano con ansia di compiere, consapevoli che, qualunque fosse stato l’esito, il viaggio avrebbe suscitato un clamore eclatante e sarebbe stato argomento di discussione per molti anni successivi.

Operazione Crossbow

Durante la seconda guerra mondiale, i servizi segreti inglesi apprendono che la Germania è impegnata nella costruzione di armi sempre più sofisticate. Tre agenti britannici riescono ad infiltrarsi sotto mentite spoglie in una fabbrica tedesca dove la progettazione di un missile di micidiale potenza sta per essere ultimata. Film bellico senza infamia e senza lode, con qualche buona sequenza d’azione, ma anche non poche lungaggini. Poco più che una partecipazione speciale per la Loren. (andrea tagliacozzo)

Crazy Moon

Passabile, anche se un po’ stereotipato: Sutherland è un ricco ragazzino alienato che si innamora dell’allegra e indipendente — ma sorda — commessa Vaughan. Titolo originale: Huggers.

Siddhartha

Versione discontinua del romanzo di Hermann Hesse: un giovane indiano lascia la famiglia in cerca di una vita più eccitante. Un po’ troppe pretese artistiche, ma le riprese sui luoghi dell’azione di Sven Nykvist (il direttore della fotografia di Ingmar Bergman) sono spesso splendide. Panavision.

Duets

Tre buoni a nulla vengono messi insieme a guide spirituali di grande positività durante un’odissea viaggiante, che culmina in una gara di karaoke a Omaha. La stampa annunciò che il film rivelava “il divertente e chiassoso mondo dei locali di karaoke e delle catene alberghiere”: probabilmente ci siamo persi questa parte. Il regista Paltrow è il padre di Gwyneth.

Thelma and Louise

Thelma, una casalinga frustrata, decide di prendersi qualche giorno di libertà scorrazzando per le autostrade americane assieme all’amica Louise. Durante una sosta in un night-club, Thelma rischia di essere violentata. Louise uccide l’assalitore e le due si ritrovano improvvisamente ricercate dalla legge. Road-movie tutto al femminile, indubbiamente ben congegnato e realizzato, anche se l’elogio filofemminista sembra studiato a tavolino, non senza un pizzico di furbizia e calcolo commerciale. Comunque brave la Davis e la Sarandon. Il migliore, però, è Harvey Keitel nel ruolo del poliziotto comprensivo.
(andrea tagliacozzo)

Terra Madre

Uomini e donne che nelle loro terra ancora resistono all’incalzare di una delittuosa politica di sfruttamento esasperato e devastante dei suoli fertili, unica risorsa per il cibo di tutti i popoli. Una testimonianza eroica di eterna e leale alleanza con la natura e i suoi frutti. Un’alleanza che non ha barriere di lingue, divisioni di ideologie e religioni, né confini di Stati.

Un bacio romantico

Dopo la dolorosa rottura di una storia d’amore, Elizabeth (Norah Jones) parte per un viaggio attraverso l’America. Si lascia alle spalle i ricordi, un sogno e un nuovo amico (Jude Law) e va in cerca di una cura per il suo cuore spezzato. Durante il viaggio, Elizabeth lavora come cameriera e fa amicizia con diversi clienti – fra i quali un poliziotto tormentato (David Strathairn) e la moglie che l’ha lasciato (Rachel Weisz), e una sfortunata giocatrice d’azzardo (Natalie Portman) con un grosso debito da saldare.

Hired to Kill

Thompson, mercenario di professione, si spaccia per uno stilista gay per far evadere il leader ribelle Ferrer da un carcere latino-americano. La sua squadra commando: sei splendide ragazze travestite da modelle! Ben realizzato, ma di una stupidità da brivido.

Dominatore di Chicago, Il

Un avvocato disonesto (Taylor) e una showgirl (Charisse) cercano di liberarsi dei loro legami con la malavita di Chicago. La Charisse ha un paio di roventi numeri di ballo; il trattamento elegante di Ray ha fatto guadagnare a questo film un seguito di cultori. CinemaScope.

Ex Drummer

Tre musicisti disabili e drogati cercano un batterista per la loro rock band, per partecipare al più grande raduno di musica fiammingo, un evento in cui i gruppi si confontano senza esclusione di colpi. Dries, famoso scrittore, sembra l’uomo giusto, ma per entrare nella band deve inventarsi un’invalidità: finge così di non saper suonare la batteria. Dries si fa coinvolgere dallo strano fascino dei musicisti, ma col tempo finisce per essere lui a manipolarli, provocando tra loro un feroce odio reciproco. Anche se, come spesso accade, non tutto è come sembra.

Girls Town

La Van Doren, una dritta dalla battuta facile, viene rinchiusa in riformatorio, dove scoprirà di non possedere ogni risposta. Assurdo fino al paradosso, ma la vera pacchianata è costituita dal cast, senza parlare di Paul Anka che canta l’Ave Maria! Come dice Mamie, “fico, folle, favoloso!” Reintitolato Innocent And the Damned.

Zazie nel metrò

Commedia superficiale, co-sceneggiata da Malle, incentrata su una vivace ma petulante dodicenne (Demongeot) che si reca a Parigi in visita dallo zio (Noiret) ed è assolutamente determinata a viaggiare sulla metropolitana della città.

Il peggior allenatore del mondo

Dopo aver guidato i Boston Red Sox in una delle loro peggiori stagioni, Lambeau Fields viene chiamato dal vecchio amico Kenny Wiseman per allenare la scuadra di football dell’Heartland State University di Palinfolk nel Texas. Per l’uomo è una seconda occasione ma per la moglie Barb è l’ennesima scusa di suo marito per non passare del tempo con lei e con la ribelle figlia adolescente Michelle.

Castle of Fu Manchu, The

Lee seppellisce Fu Manchu con questo film — una schifezza — in cui sperimenta pozioni mortali in un castello nei pressi di Istanbul, sfuggendo al suo nemico di sempre: Nayland Smith (Greene) membro dei servizi segreti britannici. Originariamente distribuito negli Usa con il titolo Assignment Istanbul.

Testimone d’accusa

Giallo forense eccezionalmente efficace tratto da un testo di Agatha Christie. La Dietrich è l’impareggiabile moglie di un presunto assassino (Power). Laughton è al massimo della forma come avvocato della difesa, e la Lanchester deliziosa nei panni della sua pazientissima infermiera. Ultimo film per Power. Sceneggiatura di Wilder e di Harry Kurnitz. Ben sei nomination all’Oscar, tra cui anche Miglior Film e Regia.

The Matador

Julian Noble (Pierce Brosnan) è un assassino professionista. Attualmente si trova a Città del Messico per un ingaggio. Anche Danny Wright (Greg Kinnear) è a Città del Messico per lavoro. Solitamente Danny vive a Denver con la moglie Bean (Hope Davis) e, sebbene attraversino un difficile momento finanziario, dopo dieci anni di matrimonio c’è ancora una buona intesa tra i due. Danny si trova a Città del Messico per un’opportunità di lavoro che potrebbe risollevare la sua situazione economica o trascinarlo ancora più a fondo. Una notte, nel bar dell’albergo, i due uomini si incontrano e…

Vita di cristallo

Storia raffinata e toccante di un giovane romanziere (Stoltz) che diventa paraplegico dopo un incidente durante un’escursione e impara a adattarsi alla sua nuova vita in un centro di riabilitazione multietnico. Le cose non sono così cambiate dai tempi di Il mio corpo ti appartiene, ma situazioni potenzialmente malinconiche sono maneggiate con immediatezza, grazia e molto umorismo, e tutto il cast — specialmente Snipes e Forsythe — è eccellente. Jimenez, realmente paralizzato a causa di un incidente nel 1984, è anche co-sceneggiatore.

Character — Bastardo eccellente

Straordinaria storia, vincitrice dell’Oscar, su un ragazzo virtuoso (van Huet) nella Rotterdam degli anni Venti, intrappolato in una rete di intrighi finanziari dal suo alienato e maligno padre (Decleir). Al suo debutto nel lungometraggio, van Diem dimostra una regia sicura e quasi “dickensiana”, ma si muove veloce come un lampo. Forti interpretazioni di attori di scuola teatrale (salvo Decleir, della vecchia guardia cinematografica belga); il giovane protagonista van Huet sembra il sosia di Robert Downey jr. Tratto da un popolare romanzo olandese del 1938 di Ferdinand Bordewijk. Girato in Europa.