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Racconto trito e risaputo di una notte come tante in un giornale di una grande città. Conrad ruba la scena nella parte dell’editore, ma il “cattivo” principale è la sceneggiatura, spalleggiata dall’orrenda colonna sonora. Il titolo, per inciso, è il termine con cui i giornalisti indicano la “fine”.

-2 Livello del terrore

Angela, una giovane donna in carriera, si trattiene al lavoro fino a tardi, persino la sera della vigilia di Natale. Quando finalmente si libera ed è ansiosa di raggiungere la famiglia per festeggiare, scopre che la sua macchina non parte. Il parcheggio è deserto, e il cellulare non funziona. L’unico aiuto viene dal guardiano Thomas, affabile e disponibile a cercare di far ripartire l’auto. Ma non funziona, così il ragazzo offra ad Angela una cena nella sua guardiola. La ragazza incautamente accetta… e Thomas si trasforma nel suo carnefice, costringendola a restare con lui nel parcheggio. L’unico modo che Angela ha di salvarsi è quella di trovare alla svelta un modo per uscire dal “livello -2” di quel maledetto parcheggio…

¡ la folie… pas du tout

Suggestivo thriller psicologico su una giovane studentessa d’arte (Tautou), morbosamente innamorata di un cardiologo sposato (Le Bihan) e convinta che quest’ultimo sia deciso a divorziare per i suoi begli occhi. Da lì la storia si dipana attraverso il punto di vista dell’uomo. Assai gradevole: per la regista e co-sceneggiatrice Colombani, un debutto in tutta sicurezza.

… continuavano a chiamarlo Trinità

Seguito del fortunatissimo Lo chiamavano Trinità… , girato l’anno prima dallo stesso E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni). Il pistolero Trinità e suo fratello Bambino vengono scambiati per agenti federali da un ingenuo trafficante d’armi. Corrotti a suon di dollari dallo sprovveduto, i due decidono di continuare a sfruttare l’equivoco per ricavarne ulteriori profitti. Inevitabilmente inferiore al precedente e con un minor tasso di novità, ma non per questo meno divertente. (andrea tagliacozzo)

… e giustizia per tutti

Un giovane avvocato di Baltimora, assai critico con il vigente sistema giudiziario, ha una reazione spropositata quando un suo cliente viene ingiustamente condannato dal corrotto giudice Fleming. La solida regia di Norman Jewson e le ottime prove degli attori – tra i quali un Jack Warden in grande forma – non riescono a mascherare gli alti e bassi dello script. L’istrionico Al Pacino, candidato all’Oscar (in seguito conquistato nel ’92 con
Scent of A Woman
), venne battuto sul filo di lana da Dustin Hoffman, premiato per
Kramer contro Kramer
. Sceneggiato da Valerie Curtin e Barry Levinson (futuro regista di
Rain Man
). Film d’esordio di Christine Lahti.
(andrea tagliacozzo)

… e se domani

Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto. Mimì Rendano (Luca Bizzarri), immigrato siciliano al nord, è innamorato da sempre di Ketty (Sabrina Impacciatore), che conosce dal tempo della scuola. Lei è però sposata con Giovanni (Claudio Gioè) e ha una bimba. Quando Giovanni muore a causa di una malattia incurabile, Mimì cerca discretamente di manifestare a Ketty il suo amore, tentando di aiutarla in ogni modo. E’ per lei che un giorno si reca in banca a chiedere un prestito. Ma vedendoselo rifiutare, perde la testa e si barrica, prendendo in ostaggio dipendenti e clienti. Solo il suo più caro amico, l’avvocato Matteo Cillario (Paolo Kessisoglu) riuscirà a indurlo a desistere. Ma la storia non fin

…And God Spoke (the Making of…)

Grande film, sospeso tra satira e parodia, sulla falsariga di This Is Spinal Tap: stavolta però si parla della produzione di un film, un colossal biblico dal budget multimilionario. Il casting è già fatto, dopo un solo giorno: Lou Ferrigno (l’incredibile Hulk!) sarà Caino, Eve Plumb (della Famiglia Brady) sarà la moglie di Noè e Soupy Sales sarà Mosè! Assurdo e divertentissimo.